Rai 3

30 settembre Molto rumore per nulla: il giorno dopo del voto di fiducia

Agorà, Talk

Oggi ad Agorà discutiamo di Berlusconi e la sua maggioranza dopo il voto di fiducia con la presidente del Pd Rosy Bindi, il vicepresidente dei deputati del Pdl Osvaldo Napoli, il deputato di Fli Giorgio Conte, il sindacalista della Fiom Giorgio Cremaschi, il giornalista Gianluigi Paragone.

Nella seconda parte ci occuperemo di prostituzione e delle ordinanze comunali che prevedono multe a lucciole e clienti. E Genova diventa città simbolo, ma le altre città come si comportano? Saranno nostri ospiti l’europarlamentare del Pd Sergio Cofferati, il senatore del Pdl Lucio Malan, l’avvocato Alessia Sorgato, Pia Covre, segretaria del Comitato per i diritti civili delle prostitute e l’editorialista dell’Avvenire Domenico Delle Foglie.

Era il 30 settembre del 1977 a Roma veniva ucciso Walter Rossi, nel giorno dell’anniversario di quell’omicidio Andrea Vianello incontra in un vis-à-vis Viviana Manfredi, un’amica di Rossi testimone di quella giornata.
La puntata

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4 Commenti su Molto rumore per nulla: il giorno dopo del voto di fiducia

  1. A proposito di risultati del governo Brlusconi, basta guardare questo grafico (link banca d’italia) http://www.bancaditalia.it/statistiche/finpub/pimefp/pimefp10/sb46_10/suppl_46_10.pdf
    I problemi del paese sono strutturali tra cui il debito pubblico fuori controllo, nonostante dicano Tremonti e Berlusconi.
    Perchè non fate vedere questi grafici in TV, in piazza. Perchè si discute di case a Montecarlo, di 10 del 5 del 3 per cento e non dei temi che cadranno come macigni nei prossimi mesi, non nei prossimi anni.

  2. Nunzio Birardi il 30 set 2010 alle 7:30
  3. Seguo con sempre più disappunto gli interventi dei vari personaggi politici che si trovano all’opposizione, i quali forse non riescono a rendersi conto che se si trovano in quella posizione, non è certo perchè la parte politica che continua a governare li ha emarginati, ma bensì perche la maggioranza del POPOLO ITALIANO non li vuole, tant’è vero che l’unica volta che hanno vinto le elezioni lo hanno fatto perchè li guidava un’ex democristiano. La legge elettorale……..agli Italiani onesti piace quella attuale, dove è possibile solo in minima parte il voto di scambio, in quanto il cittadino non sa di preciso chi verrà nominato dopo le elezioni dal preferito Presidente del Consiglio…….perciò sarebbe ora che cambiassero disco.

  4. Giuseppe da Ferrara il 30 set 2010 alle 7:41
  5. sono un meridionale disgustato. Se non sono italiano ditemelo!!!!!! come Scalfaro grido: IO NON CI STO
    Non può un paese avere stravolto la propria storia|
    In 150 anni 1 milione di “briganti”,cioè renitenti alla leva di 8 anni imposta dai Savoia, e 20 mln di emigranti.
    Ridateci dignità di cittadini e condizioni di sviluppo oggi inesistenti.

  6. francesco il 30 set 2010 alle 7:55
  7. Sto guardando il vostro programma per la prima volta e mi stupisco di come, anche sapendo qual’è l’obiettivo del vostro programma, i politici non possano fare a meno di tenere comizi, tendenzialmente incentrati sul “noi siamo meglio di voi perché voi siete peggio di noi”. La svalutazione dell’altro è il primo passo per l’impossibilità di collaborare e non è esattamente questo di cui i cittadini avrebbero bisogno. La lotta dei gruppi distrae dalle questioni reali, in molteplici modi. Mi ritrovo ancora, dopo 30 anni, nella stessa situazione di straniamento che ho vissuto alla prima assemblea degli studenti del liceo: cattolici, destra e sinistra hanno litigato per oltre 2 ore, sfottendosi e offendendosi, alleandosi ora con l’uno, ora con l’altro, a seconda di chi fosse più semplice, in quel momento, denigrare. Moltissimi approfittavano delle 4 ore senza lezioni per dedicarsi al corteggiamento, ai compiti arretrati, a leggere il giornale o al più semplice cazzeggio.
    Ad un certo punto un gruppetto di noi quattordicenni ha rivolto all’assemblea una semplice domanda: “Scusate, ma lo sapete che ci sono i topi nel solaio, i banchi rotti e facciamo ginnastica nello scantinato, cercando di schivare le colonne?”
    Seguì un applauso, che ci fece immaginare un ritorno alle questioni concrete. Infatti la diciassettenne presidente dell’assemblea si congratulò con noi, ma soprattutto con i suoi colleghi “Questo è un momento di grande successo per noi: è la prima volta che qualcuno di prima parla all’assemblea d’istituto”. Tempo qualche frase di circostanza sulla gravità della situazione e poi il rimpallo triangolare è ricominciato, aumentando il disinteresse dei disinteressati e il brontolio dei frustrati.
    Ed eccoci qua: stessa situazione, stesse tecniche di distrazione di massa, stesse reazioni del pubblico. Ma non si tratta più di un gruppo di adolescenti la cui massima preoccupazione era il rimorchio del sabato sera….

  8. Sandra il 30 set 2010 alle 8:17

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