Rai 3

20 ottobre Al lodo, al lodo!

Agorà, Talk

Di lodo Alfano, approvato ieri alla Camera e di “episodi di corruzione e dissipazione delle risorse pubbliche”, dalla dichiarazione del Presidente della Corte dei Conti, si discute in questa puntata di Agorà con l’onorevole Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei valori, Giuseppe Roma, direttore del Censis, Chiara Geloni, direttore di You Dem, Arturo Diaconale, direttore dell’Opinione, l’onorevole Enzo Raisi di Futuro e Libertà.

Andrea Vianello incontra nell’intervista vis a vis, il primo cittadino di Novara Silvana Moscatelli: unico sindaco non vedente d’Italia.

Nella seconda parte di Agorà, lo spazio dell’approfondimento è dedicato al tema dei figli tra coppie gay. Se ne parla con il vice presidente del Pd Ivan Scalfarotto, la psicoterapeuta Jolanda Stevani e Lucio Malan, senatore PDL.

La puntata

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9 Commenti su Al lodo, al lodo!

  1. lodo…..ma se B. ,come vorrebbe lui,dopo aver vinto le prossime eelezioni(truffa come le precedenti),diventa poi PRESIDENTE della Repubblica..QUANDO CA…O VERRà PROCESSATO sono già passati 16 anni…sveglia Italia!!!!!!

  2. pasquale il 20 ott 2010 alle 7:36
  3. Salve,
    parlate del lodo alfano? vorrei dire solo una cosa da uomo di destra… il lodo alfano non dovrebbe servire in quanto il cittadino italiano non vuole un premier libero da pensieri per poter lavorare meglio, vuole essere rappresentato da persone senza alcuna condanna… vogliamo una persona politica… non date ulteriore attenzione alla mafia…
    grazie e scusate lo sfogo.

    cordialmente

  4. Francesco il 20 ott 2010 alle 7:43
  5. Ma cosa dice il direttore de l’opinione?????
    da che mondo èmodno il governo deve governare per il popolo non per le cariche istituzionali… ma quando finirà questo scempio!!!!
    scusate ancora ma non si può sentire!!!
    Francesco

  6. Francesco il 20 ott 2010 alle 7:52
  7. vorrei far notare al deputato di futuro e libertà che nelle grandi democrazie europee non si candida a presidente del consiglio la stessa persona per 15/ 20 anni consecutivi…per cui , mi perdonerete, ma un “briciolo” di pregiudizio mi sembra legittimo…

  8. margherita lupo il 20 ott 2010 alle 7:56
  9. Ma viene sospesa anche la prescrizione relativa al reato sospeso? Ed anche se cosi’ fosse la legalità che soggiace alla convenienza di governabilità … mi chiedo possa essere un concetto accettabile?
    Anche modificare la legge Biagi permetterebbe di assicurare maggiori garanzie di stabilità lavorative..eppure l’unica stabilità di cui tutti ci si preoccupa è quella di stare al potere.

  10. Sandra Buonomo il 20 ott 2010 alle 8:07
  11. Chiedete a Di Pietro in merito alla legge che lui invoca per la quale in Parlamento e altrove devono essere candidabili e quindi eletto solo chi non ha condanne in giudicato. E allora perché ha candidato Schiavone in Puglia, condannato per abuso di professione, al quale è stato dato anche l’incarico di capogruppo alla regione Puglia, e sabato 16 con la sua cordata ha preso in mano l’Italia dei valori di Puglia, mettendo solo suoi uomini.

  12. michela il 20 ott 2010 alle 8:12
  13. Francamente non se ne può più! Dall’inizio della legislatura, il governo ed il presidente del consiglio, hanno ampiamente dimostrato quali erano le “priorità” delle quali interessarsi. Gli Italiani ne sono ampiamente esclusi! L’ulteriore delusione e’ data dal comportamento di Fini & Co. Tutte le parole sulla “Legge uguale per tutti”, su trasparenza, “moglie di Cesare” e quant’altro solo manfrine? Opposizione? Pressoché inesistente o peggio, connivente?

  14. Da Creta il 20 ott 2010 alle 8:18
  15. Sono un ragazzo universitario, di 22 anni, e non conosco bene le leggi italiane, pero cerco di dare la mia opinione sulla base di normali ragionamenti logici che sono al di fuori della legge ma puramente nell’abito di logica. Qual è il problema che si vuole risolvere con questa legge? mi pare di capire che sia faticoso funzionamento dei doveri di 2 cariche altissime dello stato che si trovano ad affrontare degli impegni di difesa giudiziaria…
    si parla molto di questi impegni che rendono difficile senza mai dire quali sono le effettive difficoltà.
    Forse è difficile presentarsi a processo, allora mi chiedo ogni quanto si fissa un udienza di processo , se fosse questo il problema non è possibile fare una legge che limiti il tempo materiale per cui il presidente del consiglio e della repubblica debbano stare in un aula di tribunale pittosto che in parlamento?
    e se fosse così non si dovrebbe fare pure una legge che obblighi queste due cariche a non avere altri impegni oltre quello della politica rispetto ad ulteriori lavori che non servono ai cittadini italiani( per es. società da gestire ecc.).
    I politici italini sono i più pagati d’europa ciò nonostante hanno bisogno di altre attività di guadagno e non mi sebra che ciò dia fastidio al lavoro di politico.
    Si può dire che queste socità sono gestite de altri per loro, al pari delle vicende giudiziarie che sono gestite dagli avvocati per loro.

  16. pravato luca il 20 ott 2010 alle 8:33
  17. Caro Silvio,

    non si può negare che la tua più grande virtù sia senza dubbio alcuno la parola data.
    Infatti con il tuo fantasmagorico governo del “FARE”, opportunamente sorretto dai reggi-bordone Bossi, Fini, ecc…, stai realizzando egregiamente il modello proposto nel 94:l’Argentina di Menem, andata poi in bancarotta nel 2001. Confermando la tua estrema fallimentare decisione nel “FARE” come gli USA di Bush, andati quasi in bancarotta nel 2008. Perseverando quindi accanitamente con il “FARE” il fallimentare modello ITALIA basato sull’ evasione fiscale, il conseguente crollo degli investimenti pubblici, le leggi a favore di Corrotti e Criminali, ecc…
    Per la seriedel “FARE” dell’ ITALIA l’ ARGENTINA DI MENEM e gli USA DI BUSH.

  18. Peru il 20 ott 2010 alle 14:21

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