Rai 3

26 ottobre Si tassi chi può!

Agorà, Talk

Dalla famiglia al lavoro quella del fisco sarà la riforma delle riforme?
Se ne discute in questa puntata con deputato del Pdl Simone Baldelli, il responsabile economia e lavoro del Pd Stefano Fassina, il presidente di Federconsumatori Rosario Trefiletti, il presidente dell’Associazione italiana commercialisti Marco Rigamonti, l’editorialista del Corriere della Sera Mario Sensini.
Nella seconda parte di Agorà, per i personaggi della Prima Repubblica, Andrea Vianello incontra nell’intervista vis á vis Valerio Zanone storico segretario e poi presidente del Partito Liberale Italiano.
L’approfondimento è invece dedicato allo stato di salute delle città italiane. Il Rapporto 2010 di Ecosistema Urbano mette sul podio Belluno mentre a Catania va la maglia nera. Quanto conta la qualità della vita nelle città? Se ne parla con il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, l’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia Pasquale Russo e Ivo Allegrini , docente di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico all’Università Sapienza di Roma.
La puntata

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7 Commenti su Si tassi chi può!

  1. ..perchè il fisco americano persegue e mette in galera chi froda, truffa, elude e non paga (vds Al Capone) mentre da noi si depenalizza…concorda…assolve e, peggio, si giustifica chi è “delinquente”?

  2. Roberto il 26 ott 2010 alle 7:58
  3. …è vero che gli emolumenti/vitalizi dei politici (nazionali..e penso altri) sono tassati solo in parte e non al 100%?
    …ma se gli incarichi politici non dessero alcun diritto a liquidazioni astronomiche alle cariatidi/professionisti del settore, ma solo un emolumento mensile, con obbligo di dichiarare ogni regalo/omaggio ricevuto quando sono in carica di valore superiore ad € 200,00 pena decadimento automatico, quanti sarebbero ancora in “servizio”?

  4. Roberto il 26 ott 2010 alle 8:03
  5. Perchè non vi concentrate sull’evasione dei circa 5,5 milioni di partite iva, che sono le aziende che presentano bilanci e che nessuno controlla? Di queste aziende oltre il 95% ha meno di 9 dipendenti. Nessuno controlla i loro bilanci.

  6. luigi romano il 26 ott 2010 alle 8:04
  7. Egregio Dottor Edoardo Vianello,

    provo a scriverLe da qui visto che dall’e-mail contatti non mi ha mai risposto. Da circa 16 anni mi “sveno” nell’inviare migliaia di lettere R.R., lettere normali, fax, mail, ecc. a tutti o quasi gli esponenti di partiti, autorità, confederazioni, media, ecc. (faccio prima a scrivere a chi non ho scritto che a quelli ai quali ho scritto) e Le avevo allegato anche due risposte delle segreterie della Presidenza della Repubblica, sulla questione dell’evasione fiscale, come recuperarla e rilanciare il paese. Forse è anche per questo che negli ultimi tempi si sentono cose sensate e condivisibili dagli addetti ai lavori ed “esperti”.

    Tanto per iniziare vorrei chiederLe perché Voi media, i politici ed altri continuinate a parlare di un’evasione fiscale intorno ai 120.000.000.000 di euro, quando il governatore della Banca D’Italia ha parlato ufficialmente nel marzo di questo anno di un’evasione (non imponibile) che ammonta al 16% del P.I.L., quindi oltre i 240.000.000.000.000 di euro e la Corte dei Conti ha aggiunto che all’evasione vanno aggiunti altri 50/60.000.000.000 di euro per corruzioni, “bustarelle”, ecc. (quindi provenienti da fondi neri ed ancora da evasione fiscale), per appunto, un totale di oltre 300.000.000.000 di euro (SONO COLORO CHE POSSONO DARE INFORMAZIONI UFFICIALI).

    Capisco che nessuno voglia risolvere seriamente il problema dell’evasione fiscale (forse utile a tutti, vedi finanziamenti illeciti o “bustarelle” ai partiti) infatti è 64 anni che i lavoratori ed i pensionati vengono presi in giro con l’evasione fiscale, ma se si vuole almeno tentare le informazioni dovrebbero essere il più possibile corrette.

    Quindi, Lei capisce che con il recupero di questa evasione fiscale si potrebbero dare qualcosa come 4.000.000 di posti di lavoro (ha letto bene) con uno stipendio lordo di 75.000 euro, che darebbero nelle casse dello Stato circa 84.000.000.000 di euro come INPS e circa 60.000.000.0000 di euro come IRPEF ogni anno, quindi dare risorse per rilanciare il Paese. Invece siamo qui tutti gli anni a contare centinaia di persone che si uccidono per la mancanza di un lavoro o per precarietà economica e tanti altri morti ancora dovuti alla mancanza di risorse economiche. NON LE SEMBRA ASSURDO?

    Se vuole contattarmi ho inviato giorni fa (più volte) come già scritto mail all’indirizzo per i contatti.

    Distinti saluti.

  8. Giuseppe Vitali il 26 ott 2010 alle 8:06
  9. Oggetto: 498 deputati contro l’eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno (circa 291 miliardi di lire)]

    Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Indovinate un po’ come è andata a finire ! :

    Presenti 525
    Votanti 520
    Astenuti 5
    Maggioranza 261
    Hanno votato sì 22
    Hanno votato no 498.

    i 22 sono: BARBATO BORGHESI CAMBURSANO DI GIUSEPPE DI PIETRO DI STANISLAO DONADI EVANGELISTI FAVIA FORMISANO ANIELLO MESSINA MONAI MURA PALADINI PALAGIANO PALOMBA PIFFARI PORCINO RAZZI ROTA SCILIPOTI ZAZZERAÿ

    Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

    Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
    Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
    Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
    Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

    Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

    http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35

    Non ne hanno datto notizia nè radio, nè giornali, nè Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!

  10. Diego il 26 ott 2010 alle 8:09
  11. Buongiorno, Vi scrivo per informarvi che qui le tasse per chi ha una attivita’ e’ ancor piu’ bassa della Lettonia ovvero il 19% e si chiama unilineare.

  12. Leonello Carlo Boggero il 26 ott 2010 alle 8:23
  13. Salve, visto l’argomento ambiente che state affrontando vi inviterei ad approfondire la situazione del Lazio che a breve diventerà una seconda Campania. Io vivo in una delle 3 zone di Roma in cui viene effettuato il porta a porta… che funziona benissimo. beh il Sindaco Alemanno ha deciso che questo sistema di raccolta non è conveniente e per questo l’ha bloccato prorpgando contemporaneamente di altri 5 anni la discarica di malagrotta che è da tempo satura e mal gestita. io abito in zona Massimina, vicinissima alla discarica e vi assicuro che doversi tappare in casa per la puzza in casa propria ti fa sentire agli arresti domiciliari!
    Cordiali saluti e complimenti vivissimi per la Vostra trasmissione di informazione!
    Paola

  14. paola giovannini il 26 ott 2010 alle 8:58

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