Rai 3

30 novembre Sesso, bugie e Wikileaks

Agorà, Talk

Le rivelazioni di WikiLeaks sono “più fango per tutti”? Il comportamento di Berlusconi nuoce all’Italia? E’ solo molto rumore per nulla? Chi ha paura dei segreti? Queste le domande sul tavolo di “Agorà”. Ne parlano il deputato del Pdl Osvaldo Napoli, la deputata del Pd Rosa Calipari, il deputato del Pli Paolo Guzzanti, il fondatore dell’associazione politica “Alternativa” Giulietto Chiesa, l’esperto di strategia militare e geopolitica Carlo Jean, il giornalista Davide Giacalone.

Nella seconda parte del programma, lo spazio dell’approfondimento è dedicato alla memoria delle vittime della strage di Brescia del 1974. In esclusiva, andranno in onda le immagini inedite a colori dei funerali delle vittime e piazza della Loggia poco prima di quel terribile giorno. Un’altra strage impunita e nessun colpevole? L’Italia dimentica? Ne discuteranno con Andrea Vianello, il presidente di “Casa della Memoria 28 maggio 1974 Brescia” Manlio Milani, l’avvocato Giovanni Pellegrino e i giornalisti Giovanni Fasanella e Lanfranco Pace.

La puntata

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4 Commenti su Sesso, bugie e Wikileaks

  1. Sarò noiosa ma ribadisco il concetto. Non è, con queste cosiddette rivelazioni, che si manda a casa un’incapace. E’ come aver condannato Al Capone per frode fiscale. La fine della politica Berlusconiana deve essere un processo politico, solo che non abbiamo alternative, non abbiamo persone di cui fidarci. Come diceva Carducci ” Destri che sembrano sinistri, sinistri che sembrano destri, senza essere nè destri nè sinistri”.

  2. Antonella Bartoli il 30 nov 2010 alle 7:52
  3. Mi dispiace apparire pedante, visto che quasi ogni mattina sono qui a dire la mia, forse qualcosa vorrà significare. Sono stanca di tutte le chiacchiere che sento, distanti, lontane, con un uso smodato del pronome “ io”. La mia sensazione è quella che stiamo correndo verso il baratro, spinti da una forza invisibile, senza nulla a cui aggrapparci. Vorrei che non ci fossero più, in Italia, signore e signorine abbagliate da un personaggio che non vale nulla. Vorrei che, nel mondo, non ci fossero più uomini che adducano come unico alibi, alle loro malefatte, l’eccesso di testosterone. Vorrei che, in Italia, ci fossero più donne che decidono. Ma donne che pensano come donne e non come uomini. Vorrei , in Italia, la possibilità di vivere i miei ultimi anni senza essere di peso a nessuno e non sentirmi un vuoto a perdere e considerare l’unica possibilità logica e proficua sia quella di togliermi di mezzo.

  4. Antonella Bartoli il 30 nov 2010 alle 8:34
  5. on .napoli come le ricordava la calipari quando c’erano le marce contro la guerra in afghanistan dicevate che erano amici dei talebani . ora come la mettiamo che si tratta con i talebani , e il fratello dell’attuale presidente karzai , sia un trafficante .

  6. fabrizio il 30 nov 2010 alle 9:00
  7. Antonella, Lei nn è assolutamente noiosa. Lo sono invece tutti questi pseudo “giornalisti, uomini e donne politiche” che fanno del gossip argomentazione politica pensando così di tirare le loro quattro paghe x il lesso. Nn serve manco più fare zapping x salvarsi dai loro insulsi ammiccamenti, li trovi dappertutto e dobbiamo subirli anche se infastidiscono oltre. Una domanda sorge spontanea: xké io, ke nn ho votato a sx, debbo subirmi tutto ciò da gente ke nn avendo proprie idee sta tutto il giorno affagnente? “Piove governo ladro…” paga e muove le masse ma meno male ke c’è anke ki nn ha portato il cervello all’ammasso. Vianello mediti di più, ammicchi di meno e mostri di avere un proprio pensiero…

  8. lele il 30 nov 2010 alle 9:01

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