Rai 3

1 dicembre C’è chi dice no!

Agorà, Talk

Gli studenti manifestano in piazza contro il disegno di legge Gelmini. Gli scandali e i documenti riservati di WikiLeaks continuano a suscitare forti polemiche. Il voto di fiducia previsto per il 14 dicembre si avvicina. La maggioranza come affronta questa crisi? Ad Agorà ne parlano il deputato del Pdl Nunzia Di Girolamo, il deputato del Pd Marco Minniti, il deputato di Fli Chiara Moroni, il giornalista de “Il Fatto quotidiano” Gianni Barbacetto, il vicedirettore de “Il Riformista” Stefano Cappellini, e il giornalista de “Il Giornale” Salvatore Tramontano.
Nella seconda parte del programma, lo spazio dell’approfondimento è dedicato al taglio del 5 per mille destinato alle associazioni del volontariato sociale. Ne discuteranno con Andrea Vianello, il sottosegretario al Ministero dell’Economia Luigi Casero, il portavoce del Forum del Terzo settore e presidente delle Acli Andrea Olivero, il giornalista e conduttore tv Giovanni Anversa, il giornalista Stefano Filippi.
La puntata

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3 Commenti su C’è chi dice no!

  1. I FONDI PER LA RIFORMA NON CI SONO?

    CI SPIEGHINO I RAPPRESENTANTI DEL PDL E FLI DOVE SONO ANDATI A FINIRE I FONDI FAS (FONDI PER LE AREE SOTTOSVILUPPATE) COME MAI HANNO CON QUEI SOLDI FINANZIATO L’AZIENDA DI TRASPORTI DEL LAGO DI GARDA E SOPRATTUTTO LA SCUOLA PRIVATA CATTOLICA DEL NORD…..

    AL SUD LE UNIVERSITA’ VENGONO SEMPRE CRITICATE E BISTRATTATE PUR SFORNANDO OGNI HANNO ECCELLENZE CHE SE FORTUNATI RIESCONO A TROVARE UN LAVORO EMIGRANDO, DIVENTANDO IL MOTORE DI QUEL NORD SEMPRE PIU RAZZISTA.

  2. Alessandro Picardi il 01 dic 2010 alle 9:02
  3. Taglio di 8 miliardi (e 134.000 posti di lavoro) alla Scuola Pubblica
    Taglio di 1,5 miliardi all’Università Pubblica, successivamente ne sono stati rimessi 800 milioni per finanziamento del 2011 e per la riforma porcata ma ancora non sono stati erogati fondi per il 2010 (hanno dovuto coprire le Regioni già in difficoltà). Alla fine dei conti il bilancio tra tagli e nuovi fondi è sempre negativo di molto.
    E meno male che è Adam Smith (padre del liberismo e dello Stato Minimo) a parlare dell’assoluta necessità di una SCUOLA PUBBLICA e di una formazione a tutti i livelli garantita a tutti. Sapeva che essa poteva l’unico strumento meritocratico e di equità sociale.

    Ma la verità è che la gente non capisce che questa classe dirigente non è nemmeno di destra, la gente non capisce che le parole destra e sinistra sono usate solo come se fossimo allo stadio con le relative fazioni, la gente non si rende conto che Berlusconi e i suoi dipendenti parlamentari pensano solo ai suoi interessi che sono talmente egoistici da scontrarsi addirittura anche con Confindustria che lo vuole far fuori.
    Parliamo una buona volta di contenuti e vediamo che usare il parlamento per fare le leggi ad personam, distruggere la Giustizia e la Magistratura, avvantaggiarsi nel mercato e nelle proprietà, corrompere, essere in conflitto di interessi, in rapporto con la mafia e chi più ne ha più ne metta NON SONO POLITICHE DI DESTRA. NON VA DIFESO NEMMENO DA CHI E’ DI DESTRA.

    Tornando alla riforma la situazione più critica è quella dei ricercatori che hanno davanti a loro solo la strada del precariato o della disoccupazione. Il resto del testo è un ammasso di cretinate irrealizzabili (500 norme attuative) e confusionarie che ovviamente come prassi in Italia rimarranno a fare polvere nei cassetti.

  4. Francesco Strippoli il 01 dic 2010 alle 15:57
  5. Io seguo molte trasmissioni di approfondimento politico compresa la vostra. Ormai mi sembrano tutte uguali e comincio a provare un po’ di noia. L’unica cosa che mi tiene sveglio sono le frequenti liti tra gli invitati. In proposito mi chiedo come facciate a non sapere che la presenza di personaggi come Barbacetto o Sgarbi non sia foriera di litigi con relativo scambio di offese?
    Sono ,inoltre ,stanco di giornalisti e politici che spesso non rispondono alle domande loro poste ammorbandoci con le solite filippiche contro Berlusconi o contro qualcun’altro.
    A questo proposito sono convinto che molte trasmissioni non siano altro che la quinta colonna di Berlusconi in Rai( tutta pubblicità gratuita:nel bene o nel male purchè se ne parli).
    Gradirei che,di qualsiasi argomento si parli, gli interlucutori si confrontino sulle soluzioni più idonee per risolvere i problemi del nostro Paese e non su vuote strategie politiche (alleanze,compravendite,inciuci ecc.ecc.).
    Sono stanco di una televisione autoreferenziale. Siete al servizio del cittadino.

  6. francesco il 01 dic 2010 alle 18:03

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