Rai 3

17 dicembre L’inverno del scontento

Agorà, Talk

Il divario tra ricchi e poveri è sempre più grande, cresce la disparità tra i redditi più alti e quelli più bassi, i giovani sono senza un futuro e le piazze si surriscaldano. Le diseguaglianze sono diventate il tratto distintivo del Belpaese? Problemi che fanno parte dell’agenda politica o che invece non interessano?
Queste le domande sul tavolo di Agorà, domani venerdì 17 dicembre dalle 9.05 su Rai Tre. Ospiti del programma, Nunzia De Girolamo deputata del Pdl, Matteo Colaninno deputato del Pd, Paolo Cirino Pomicino esponente dell’Udc, Giuseppe Bortolussi segretario Cgia di Mestre, Don Vitaliano Della Sala, Pietro Vento direttore di Demopolis, Salvatore Tramontano giornalista de “Il Giornale”.

Nella seconda parte del programma, lo spazio dell’approfondimento è dedicato alla ricostruzione in Abruzzo dopo il terremoto. Per qualcuno le “New Town” a L’Aquila rappresentano dei mostri ecocompatibili antisisimici o dei quartieri dormitorio, per altri la migliore soluzione possibile nel breve periodo. Ma quanto resta ancora da fare? Dove sono progetti e fondi per ridare ai cittadini stabilità? Ne discuteranno con Andrea Vianello, Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo e Commissario delegato alla ricostruzione, Massimo Cialente, sindaco de L’Aquila, Paola Pelino deputato Pdl e consigliere comunale a Sulmona e in collegamento da L’Aquila Alessio Di Giannantonio, presidente del comitato “3e32”.
La puntata

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10 Commenti su L’inverno del scontento

  1. ma la di girolamo sa che in inghilterra gli studenti hanno aggredito la macchina dei reali inglesi.

  2. fabrizio il 17 dic 2010 alle 8:58
  3. Sto seguendo la trasmissione, come ogni mattina, e vorrei sapere se è possibile dire alla sig.ra De Girolamo di non ripetere a più riprese “noi non avremo la pensione”, perchè, in qualità di parlamentare, già come stipendio prende una somma eccessiva. Non può dire “che non decide lei se riuscirà a fare i cinque anni di legislatura”, perchè è un’offesa per chi lavora da da venticinque anni e prende un decimo del suo stipendio. Sicuramente se non continuerà in politica, essendo avvocato – e gli avvocati hanno una cassa previdenza a parte – oltre ai contributi INPS, prenderà sicuramente più di un semplice operaio.
    E’ legittimo preoccuparsi, ma bisogna dirlo con una certa umiltà, non come una bandiera personale da sbandierare in faccia a chi veramente fa grossi sacrifici già prima della pensione.
    Complimenti, la vostra è una splendida trasmissione.
    Grazie

  4. Anna il 17 dic 2010 alle 8:59
  5. La Di Girolamo afferma che”mica saranno un problema le pensioni dei parlamentari”,non capendo che proprio loro devono dare l esempio! E riguardo la classe politica,se aspettiamo che la nostra classe politica criminale,ladra faccia gli interessi della gente,ahimè siamo sulla strada sbagliata.I nomi di allora:Fanfani,Calamandrei,Jotti,De Gasperi,Togliatti,Moro,Berlinguer.I nomi di oggi:D’Alema,Bersani,La Russa,La Torre. Dalle stelle alle… Comunque continuate così,vi scavate la fossa da soli,e un nuovo caso Salvo Lima ci sarà.

  6. Stefano S. il 17 dic 2010 alle 9:12
  7. Ho 60 anni e 27 anni di contributi, attualmente senza un lavoro, e ovviamente senza una pensione.
    Mia figlia, laureata, è all’estero a fare la cameriera.
    Mio figlio, studente, vede a rischio il proseguimento dei suoi studi, perchè grazie ai tagli rischia di non prendere più la borsa di studio.
    Vorrei chiedere all’onorevole De Girolamo (visto che abito nel suo Sannio): ho almeno il diritto ad essere arrabbiato?

  8. Luciano Frittelli il 17 dic 2010 alle 9:17
  9. …probabilmente gli studenti Inglesi “hanno condannato questo gesto di violenza”…ma non hanno fatto nulla contro questo gesto, un pò come fanno i nostri Parlamentari che “condannano i Colleghi Parlamentari Criminali”su cui pendono Condanne Giudiziarie o Processi, ma non fanno nulla per allontanarli dal Parlamento.

  10. Fabio il 17 dic 2010 alle 9:23
  11. Vorrei che la classe politica, i media e tutti i cattadini prendano coscienza del fatto che l’Italia di oggi è ciò che abbiamo costruito con le nostre scelte e azioni. Tutti quanti, in piccolo o in grande, abbiamo dato o negato il nostro contributo (mi ci metto anch’io che ho 24 anni). Ma in questo i politici oggi in circolazione mi deludono tutti: nessuno si assume le proprie responsabilità! Vi propongo la seguente riflessione: se migliaia di giovani fra i 20 e i 30 anni non trovano altro modo di comunicare il proprio disagio/disperazione come abbiamo tristemente visto, non è che la politica, i media, la cultura, la famiglia,… negli ultimi 30 anni non sono stati in grado di offrire loro strumenti per esprimersi diversamente e in modo più costruttivo? Non sono degli alieni: hanno tutti genitori, parenti, maestri, professori,… nessuno rivendica il frutto del proprio “lavoro”? Cos’è acaduto durante la primavera? Credo che, quando apriamo gli occhi al mondo, siamo tutti molto simili, poi da lì cominciano le differenze più importanti.

  12. Silvio il 17 dic 2010 alle 9:43
  13. Possiamo ricordare Terzigno? Lì il governo per realizzare il sogno di una Napoli senza rifiuti ha infranto la legge mandando a sversare camion di “tal quale” e cisterne di percolato, lì il popolo sovrano si è opposto con tutti i mezzi alla violenza dello stato ed HA VINTO. Poi, dopo qualche giorno, i risultati delle analisi dell’arpa sulle falde acquifere hanno rivelato la tragica realtà.
    Con l’università ci toccherà fare come a Terzigno nessun passo indietro a difesa dei diritti.
    IL GOVERNO NON HA IL DIRITTO DI TAGLIARE LE BORSE DI STUDIO!
    L’Istruzione, la Salute, e il Lavoro sono diritti inalienabili difesi dalla costituzione.
    Un governo deve ascoltare il disagio di chi vive la realtà delle cose, ed aprire gli occhi.

    p.s. fino a qualche mese fa i ministri, CIECHI, si vantavano perfino che in Italia non c’erano proteste come nel resto d’Europa hanno avuto quel che volevano.

    NO ALLA VIOLENZA VIVA LA DEMOCRAZIA

    Michele
    studente di Medicina

  14. MICHELE il 17 dic 2010 alle 9:48
  15. Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento “PENSIONI”
    se si appartiene ad’una elite che ne matura i requisiti in tempi da record.
    Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento “SACRIFICI”
    se non si è disposti a darne evidente e credibile esempio.
    Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento “MANCANZA DI RISORSE”
    se si è appena provveduto a “REGALARE” ai grandi evasori larghissima parte del bottino gelosamente custodito all’estero, garantendo loro anche l’anonimato nonostante l’art.3 della Costituzione ci ritenga uguali di fronte alla legge.
    Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento” INDIGNAZIONE PER LA SCARCERAZIONE DI SOGGETTI CHE I GIUDICI HANNO RITENUTO DI DOVER RILASCIARE ALLA LUCE DI ELEMENTI CHE EVIDENTEMENTE NON LASCIAVANO ALTRI SPAZI DI MANOVRA”
    se prima non si è fatta completa luce sulle cosiddette stragi di stato Ustica inclusa, dove insabbiamenti e depistaggi sono stati le uniche certezze.
    Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento “GIUSTIZIA”
    se quotidianamente se ne screditano i garanti e le istituzioni che la rappresentano.
    Il buon gusto imporrebbe di evitare accuratamente l’argomento “RICERCA DELLE RAGIONI DELLO SCONTENTO ”
    senza prima aver analizzato questi e moltissimi altri punti essenziali.

  16. Roberto il 17 dic 2010 alle 9:51
  17. sono rimasto allibito ed inferocito dalle candide affermazioni della sig.na De Girolamo… la quale alle provocazioni di una ragazza che le diceva: “onorevole, lei può stare tranquilla perchè la sua bella pensione dopo pochi anni di legislatura non gliela toglierà nessuno…”, l’onorevole risponde, con il sorriso del bimbo che viene beccato a rubare la marmellata, che questa situazione se l’era ritrovata e non era un problema suo, e comunque la pensione di un parlamentare in più o in meno non cambiava certo la situazione dell’italia!!!!
    Ma… sono io rivoluzionario o la sig.na De Girolamo ha affermato qualcosa che potrebbe scatenare una rivolta civile????
    In preda al furore ho immediatamente mandato una email alla cara sig.na, con toni, lo ammetto, alla La Russa. E mi vedo prontamente rispondere che dovevo farmi curare! Ma sono loro a doversi far curare!!!
    Io mi sarei aspettato che la sig.na De Girolamo, una giovane di oggi, avesse risposto alla provocazione della ragazza durante l’intervista dicendo: “si, hai ragione, le pensioni ai parlamentari sono uno sconcio nazionale, mi impegnerò personalmente a che questa vergogna sia eliminata ed i parlamentari vadano in pensione dopo 35 anni di servizio come tutti i comuni mortali…”
    Sbaglio?
    Buongiorno.
    gino procopio
    lametian@yahoo.it

  18. gino il 21 dic 2010 alle 21:16
  19. vorrei sapere perchè tremonti invece di risolvere i problemi del paese cerca sempre di dividere il nord dal sud . invece di togliere le pensioni a quei parlamentari che con solo tre anni hanno diritto a una pensione superiore ad un povero lavoratore che ha lavorato una vita vogliamo parlare dei porta borse perchè si stancano tanto è il lavoro che fanno , alle macchine blu hai privilegi che hanno in tutto comiciamo da la è poi vedremmo . è aiutiamo la povera gente ha vivere perchè la fine verrà x tutti.

  20. pensare il 01 dic 2011 alle 7:50

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