Rai 3

13 gennaio Prendi i soldi e scappa

Agorà, Talk

Chi paga le tasse in Italia? Solo chi ha uno stipendio fisso e in qualche modo tracciabile? Mentre gli operai della Fiat Mirafiori sono chiamati alla prova del referendum su un contratto di lavoro che, secondo alcuni, ne limita i diritti, i giornali pubblicano i nomi di italiani eccellenti, titolari di depositi occultati al fisco accesi nella filiale ginevrina della Hsbc. Di questo si parla in questa puntata, con Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, Santo Versace, deputato del Pdl, Marco Rizzo (Comunisti – Sinistra popolare), Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, il giornalista Roberto Ippolito, autore del volume ‘Evasori’, Enrico Cisnetto, editorialista economico, ideatore del forum “Cortina incontra”.

La seconda parte del programma si occupera’ di aziende in crisi, con un servizio sul confronto tra imprese che resistono e altre che chiudono. Ospiti in studio: Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia di Mestre e consigliere del Pd in Veneto, il deputato del Pdl Michele Scandroglio, l’imprenditrice Carmen Verderosa e il giornalista del Corriere della Sera Dario di Vico.
La puntata

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15 Commenti su Prendi i soldi e scappa

  1. Le tasse le paghiamo noi operai e classi sociali deboli inesorabilmente e con grande dignità. o no?

  2. Simone Arrabito il 13 gen 2011 alle 8:09
  3. Ricordo agli ospiti che le auto blu in Italia sono 410.000,mentre in Germania 50.000. Comunque finché un evasore non verrà isolato dalla società,prima o pòì qualcuno si farà giustizia da solo. Il Pdl e il Pd ormai sono destinati a scomparire,speriamo il più presto possibile! Criminali,mafiosi e ladri!!

  4. Stefano S. il 13 gen 2011 alle 8:53
  5. c’è marco rizzo un altro premiato dai cittadini italiani,sembra di ritornare indietro di 40 anni.

  6. franco marchisio il 13 gen 2011 alle 9:00
  7. siamo la repubblica delle banane chi governa è il capitalismo banche e assicurazioni destra e sinistra fanno gli interessi di questi e non del popolo sovrano indebitandolo alzando il profitto delle banche

  8. stefano il 13 gen 2011 alle 9:15
  9. C’è anche una bella differenza tra una impresa MANIFATTURIERA che fallisce, e qualche impresa o partita IVA che apre e si occupa di servizi. Una nazione non può sopravvivere se si basa semplicemente sui servizi. La manifattura è ricchezza, nel medio come nel lungo periodo.

  10. Nicola il 13 gen 2011 alle 9:40
  11. L’evasione è un problema collaterale alla irresponsabilità, affarismo, corruzione, incauta e spregiudicata dilapidazione delle risorse pubbliche (vero sudore di chi paga le tasse, siano essi dipendenti, pensionati, imprenditori onesti).
    Se ci fosse più rigore nell’amministrazione del SACRO DENARO PUBBLICO , anche l’evasione diminuirebbe e sarebbe altresì puntualmente perseguita, specie la grossa evasione, che è quella che sistematicamente sfugge un gran quantità.

  12. Nicolacs il 13 gen 2011 alle 9:47
  13. Un suggerimento: nelle varie trasmissioni,c’è bisogno della presenza costante di un esperto in matematica e calcoli percentuali, perchè sento spesso parlare a vanvera in quanto a numeri e percentuali, non so quanto in buona fede o con dolo.

  14. narciso bruno il 13 gen 2011 alle 10:21
  15. Per il credito che le imprese vantano nei confronti della pubblica amm.ne un rimedio potrebbe venire da una legge che consenta loro di cedere il proprio credito alle banche e realizzare la liquidità necessaria all’esercizio d’impresa.

  16. narciso bruno il 13 gen 2011 alle 10:26
  17. Un rimedio all’evasione fiscale potrebbe venire da una legge che diminuisse sensibilmente le aliquote fiscali e contemporaneamente prevedesse unaapena detentiva per gli evasori al di sopra ad es. dei 10.000 euro di 10 anni di carcere immediatamente eseguibile senza sconti di pena, fino al totale pagamento di quanto dovuto.

  18. narciso bruno il 13 gen 2011 alle 10:30
  19. Il vero problema dell’Italia è lo scadimento di valori, di cui è gran RESPONSABILE la stessa CHIESA, per una quasi ritenuta necessaria correità con il POTERE CORROTTO E DETERIORE. Ci vorrebbe un TREMONTI, nuovo Presidente del Consiglio che desse una grossa sterzata alle modalità di utilizzo del Denaro Pubblico, iniziando dalla eliminazione del famigerato OTTO PER MILLE, che oltre ad essere un gran peso per le Finanze Pubbliche ( utilizzabile ad esempio per l’istruzione, la ricerca e la conservazione del nostro prezioso trascuratissimo Patrimonio Artistico) è la causa principale delle DEVIAZIONI di una indispensabile Istituzione Spirituale, che dovrebbe TESTIMONIARE quei valori etici e morali, di cui le Gerarchie Ecclesiastiche si dilettano in concreto di irriderli, auto compiacendosi per una loro vuota teorizzazione e sofisticazione. Un loro corretto e TRASPARENTE operato verrebbe direttamente premiato dai fedeli : la Chiesa si affrancherebbe dal ricatto che quotidianamente subisce da parte di una politica deteriore e svolgerebbe con autorevolezza il SUO VERO COMPITO.
    Purtroppo appare quanto mai attuale quella triste, ferrea rappresentazione filosofica del GRANDE INQUISITORE che Dostoevskij ha inserito, quasi un secolo e mezzo fa nel suo “I fratelli Karamazov “ e che l’ex Magistrato Gherardo Colombo ha recentemente commentato con una sua riflessione.
    Purtroppo rimane, altresì, inascoltata e occultata un’altra mirabile riflessione di un grande Teologo svizzero, Hans Kueng, nella sua “Lettera aperta ai vescovi “, pubblicata lo scorso anno su Repubblica, a cui l’Osservatore Romano ha dedicato poche righe censorie, a firma di Pier Giordano Cabra, che pur gli dà atto del suo “imponente lavoro”.

  20. Nicolacs il 13 gen 2011 alle 10:32
  21. Un rimedio al problema della giustizia potrebbe venire da una ristrutturazione dei tribunali, con l’assegnazione di un organico sufficiente per l’espletamento del lavoro da svolgere, l’assegnazione di un congruo budget di spesa da rispettare annualmente nonchè una responsabilità diretta del presidente del tribunale per il lavoro svolto e la spesa sostenuta.

  22. narciso bruno il 13 gen 2011 alle 10:36
  23. Altro suggerimento per il presente blog: il tempo a disposizione per la digitalizzazione dei messaggi è insufficiente, occorre concedere qualche minuto in più.

  24. narciso bruno il 13 gen 2011 alle 10:39
  25. Complimenti per una trasmissione che tocca i veri gravi e grossi problemi di questa nostra Italia, che vorremmo migliore.
    L’esempio da parte dei vertici civili e religiosi è premessa indispensabile.

  26. Nicolacs il 13 gen 2011 alle 10:44
  27. Monti, in un periodo di crisi economica come questo, dovrebbe far pagare le tasse anche alla Chiesa. Nonostante la UE processi l’Italia per i privilegi che lo Stato italiano concede al Vaticano ed alla Chiesa? ICI; IRES; esenzioni per due miliardi l’anno, a parte l’8 x 1000. Bruxelles ammonisce: “Sono aiuti di Stato”.
    Se l’Italia sarà condannata, dovrà chiedere il rimborso delle tasse non pagate
    La Chiesa ha un patrimonio di circa 100mila fabbricati.
    Bruxelles mette in moto “un’indagine approfondita” sui privilegi fiscali attribuiti agli enti ecclesiastici in settori in cui “l’azienda Chiesa” è leader nazionale: ospedali, scuole private, alberghi e altre strutture commerciali che godono di un’esenzione totale dal pagamento dell’Ici e del 50% da quello sull’Ires. Il presidente della CEI, cardinale Bagnasco, ha tuttavia il coraggio di deprecare gli evasori fiscali, di dire che pagare le tasse è un dovere di tutti, con quale coraggio?
    Con un risparmio annuo che si avvicina ai due miliardi di euro e conseguenti vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti laici.
    http://www.notizie.it/la-chiesa-che-non-paga-tasse-condanna-gli-evasori-bagnasco-%C2%ABe-dovere-di-tutti-di-contribuire-attraverso-le-tasse%C2%BB/
    http://juventusfans.forumcommunity.net/?t=47343007
    Parte della manovra fiscale facciamola pagare alla chiesa.
    Nessuno ha il coraggio di parlarne con chiarezza in TV con la controparte. Mi domando perché anche AGORA’ non ne parli. Il Vaticano è il potere più forte che esista, tanto potente da far così paura a tutti?

  28. gregario il 25 nov 2011 alle 19:39
  29. La Tunisia come ancora di salvezza ad un passo da casa?

    Non bisogna stupirsi se, viste le grandi difficoltà di molti europei (non solo Italiani) di sbarcare il lunario in questo periodo di crisi profonda, ci si ingegni nel reinventare se stessi o le proprie attività magari orientandosi verso nuovi lidi che promettono, e spesso mantengono, di rendere la vita di un pensionato che percepisce 500 Euro mensili quantomeno dignitosa, le ambizioni di chi voglia intraprendere una nuova attività realizzabili e le prospettive di chi voglia investire piccole o grandi cifre molto più chiare ed interessanti di quanto un economia satura ed al momento imbalsamata come quella della vecchia Europa possa offrire.
    Tale contingenza, quindi, apre nuove opportunità e prospettive a chi, come nel mio caso, abbia voglia e coraggio di reinventarsi altrove e meglio se questo “altrove” si trova a non più di un ora di volo da casa, perchè noi siamo e rimarremo Italiani.
    La Tunisia, grazie ad una politica fiscale favorevolissima ed al suo elevato tasso di sviluppo offre tutto ciò, di seguito voglio parlarvi della mia nuova attività e di alcune iniziative che abbiamo in corso in questo Paese.
    Nuove frontiere e possibilità si aprono quindi al popolo di Imprenditori, cittadini e pensionati scontenti, se non delusi, dell’andamento economico e politico della vecchia Europa.
    Il crescente interesse verso la reltà tunisina e le opportunità che essa offre a chi vuole investire, lavorare o semplicemente vivere ad un passo dall’Italia godendo di importanti agevolazioni fiscali, di ritmi più sostenibili e di un costo della vita abbordabile. Ci hanno stimolato a costituirci in una società che ha come finalità il supportare ed accompagnare chi, per qualsiasi ragione, voglia investire, intraprendere o semplicemente trasferirsi per vivere in questo Paese. La A.C.T.I.F. sarl è una società che si occupa di consulenza, ricerche di mercato, costituzione di società, supporto e logistica di sostegno a chiunque voglia delocalizzare se stesso o i propri interessi.
    Abbiamo inoltre numerosi interessanti progetti da sottoporre a chi voglia investire in settori sensibili e di sicuro ritorno economico come: Il turismo, l’edilizia, l’agricoltura, le acque minerali ed in molti altri settori di impresa e servizi. Ricerchiamo e mettiamo in contatto partners locali e stranieri per la creazione di Imprese miste ed accompagniamo i semplici pensionati che vogliano trasferirsi per beneficiare dell’ importante ritorno economico dato dalla detassazione della propria pensione.
    Voglio sottoporre all’attenzione dei possibili interessati la possibilità di acquisizione a titolo pressochè gratuito di c.a. 100 Ha di terreno statale ai fini di realizzarvi strutture turistiche.
    La Tunisia è un Paese che vuole svilupparsi e già da anni ha intrapreso una politica di sviluppo fondata sull’incentivazione alle imprese e l’incoraggiamento agli investimenti.
    Il nuovo esecutivo ha una politica indirizzata ad uno sviluppo più sostenibile e più radicato al territorio e la sua cultura, che lasci utile in loco, crei occupazione ed anche anche managerialità locale.
    Il terreno in questione è situato ai margini di una meravigliosa spiaggia di sabbia bianca censita fra le 10 naturali più belle del mondo.
    Lo Stato Tunisino è disponibile ad offrire il terreno inquanto ha intenzione di valorizzare un sito e creare un circuito turistico che non sia riconducibile agli stereotipi del passato (grandi alberghi per lo più gestiti dalle solite grandi organizzazioni straniere e che poco lasciano sul territorio) ma di un complesso che sia più legato al territorio e la sua cultura. La nostra idea è di creare un moderno campeggio (ce ne sono pochissimi in Tunisia e non all’altezza della esigente e crescente richiesta internazionale), un piccolo hotel, alcuni residence, abitazioni private (villette a schiera e ville) oltre che tanto verde, vari servizi come stabilimenti balneari, centro commerciale, ristoranti ed impianti sportivi.
    Nell’area eiste una zona lagunare una quale porzione dovrà essere sistemata e lasciata come riserva per uccelli marini nell’altra si potrebbe realizzare un parco acquatico.
    Nel complesso credo che si possa parlare di grande progetto il cui costo potrebbe aggirarsi intorno agli 10/15 Milioni di Euro.
    Per quanto ci riguarda il nostro intento è quello di creare un pool di investitori interessati a costituirsi in società per poter sviluppare un unico progetto (da realizzarsi anche in maniera modulare). In tale modo si eviterebbe il frazionamento dell’area con conseguente presentazione di diversi progetti tra loro non omogenei e che porterebbero ad operare contemporaneamente diversi soggetti con immissione sul mercato molti immobili in contemporaneità.
    Cerchiamo contatti da parte di imprenditori interessati a partecipare al progetto.
    Per quanto riguarda gli studi preliminari, la progettazione l’ acqusizione dell’area e tutto ciò che necessiterà, fino al completamento dei lavori, siamo in grado di poterlo organizzare e gestire direttamente con la nostra struttura.
    Non esistono quote prefissate di partecipazione, gli interessati possono manifestare le proprie intenzioni indicando la propria disponibilità ad impegnarsi a prestare le necessarie garanzie bancarie per un importo da loro stesso definito. Gli interessati possono partecipare singolarmente o uniti in “cordata”.
    Una volta ricevute le adesioni necessarie a garantire la copertura economica della prima stima del progetto, i candidati selezionati saranno invitati in Tunisia e si procederà alla costituzione di una società ed all’elezione del consiglio di amministrazione.
    Il consiglio di amministrazione si farà carico di studiare i dettagli, definire le linee guida del progetto e dare incarico a la nostra società di far elaborare un primo progetto di massima da sottoporre all’attenzione del Ministero del Turismo.
    Sarà nostro compito interagire con le Istituzioni e raggiungere con esse gli accordi più favorevoli per una rapida approvazione.
    Una volta raggiunto tale obbiettivo, ottenuto quindi il benestare del Ministero del Turismo, tutti gli organismi Istituzionali interessati saranno obbligati a compiere gli atti necessari alla cessione del terreno alla società promotrice.
    In seguito si procederà alla fase di progettazione definitiva e si darà inizio alla realizzazione pratica.
    Spero di essere stato esaustivo nonostante abbia cercato di essere al massimo conciso.
    Gli interessati sono invitati a contattarmi ai seguenti recapiti:
    Email: ciutiluca@interfree.it
    Tel: +216 20652339

    Cordiali saluti
    Luca Patrizio Ciuti

  30. Luca Patrizio Ciuti il 01 giu 2012 alle 18:22

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