Rai 3

20 gennaio Le conseguenze dell’hardcore

Agorà, Talk

Allo scandalo Ruby, Berlusconi ha risposto con una violentissima videolettera contro i giudici. La Lega sembra al momento restargli fedele, ma durerà? Oppure senza il Federalismo tutti a casa? E l’opposizione è in grado di dare una spallata al Governo? Mentre Federmeccanica estende il modello Marchionne ad altre trattative di settore e l’amministratore delegato della Fiat dice che l’accordo di Mirafiori verrà esteso a tutti e i lavoratori avranno più soldi, cosa accade nel Palazzo?
Questi i temi che affronta in questa puntata Agorà con Roberto Cota (Lega Nord) presidente della Regione Piemonte, Piero Fassino deputato Pd e candidato a sindaco di Torino insieme a Riccardo Barenghi editorialista de “La Stampa”, Antonio Noto direttore di Pr-Marketing e Salvatore Tramontano, vicedirettore del Giornale.

Nella seconda parte del programma si parlerà di “parentopoli”. Da Roma a Venezia, l’Italia è un paese a conduzione familiare? In tempo di crisi quali vantaggi può portare un parente importante? Merito, competenza, professionalità che fine fanno? Ne parleranno con Andrea Vainello, tra gli altri, Pierpaolo Baretta, deputato del Pd, Vittorio Sgarbi, Carlo Puca, giornalista di “Panorama”, Mario Baccini, deputato Pdl.
La puntata

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7 Commenti su Le conseguenze dell’hardcore

  1. Ma come si fa a parlare di privacy quando le tv di berlusconi da vent’anni mettono in piazza i lati peggiori degli italiani solo per fare ascolto.

  2. lello il 20 gen 2011 alle 8:26
  3. sto seguendo la puntata di oggi il signore della lega a detto la seguente frase un minimo di privasi per Berlusconi ci vuole allora io mi domando perché si giudica il passato delle persone e si condannano dopo anni e il sign. berlusca dovrebbe essere immune?

  4. andrea di costanzo il 20 gen 2011 alle 8:30
  5. Mi domando: quali sono i valori che i comportamenti di Berlusconi veicola? Ma insomma parlare di etica è “fuori moda”? Il popolo berlusconiano è convinto che nel privato si può fare ciò che si vuole? io non sono d’accordo.
    buon lavoro a tutti voi.

  6. rita il 20 gen 2011 alle 8:56
  7. Ma con che coraggio la sig.ra berlusconiana della webcam parla di disagio giovanile. Chieda alle tv del suo beniamino che per 25 anni portano avanti questa cultura del nulla. Gli chieda di quando rispose ad una precaria di sposarsi un ricco, o glielo chieda adesso che si scopre che quello dei valori della famiglia si circonda proprio di quelle ragazze senza valori di cui parla, ammaliate dal suo potere, dai suoi soldi e dalle sue tv

  8. marisa il 20 gen 2011 alle 9:04
  9. pechè il centrodestra quando si parla di dimissioni del premier dicono che berlusconi è stato votato dal popolo e che deve governare,e quando vinse Prodi,la destra prese a balzo il caso mastella(senza accusare i giudici)e chiesero le dimissioni di Prodi.eppure anche Prodi fu eletto dal popolo.

  10. enrico il 20 gen 2011 alle 9:59
  11. Leggo sui giornali che il Procuratore di Milano Bruti Liberati aveva a suo tempo dichiarato l’assenza di reati da parte di Berlusconi nell’occasione del rilascio della signorina “Ruby”. Oggi si porta questo come un evidente segno di accanimento dei pm contro Berlusconi (“giustizia ad orologeria”). Mi pare di aver letto in seguito, e vi pregherei di controllare, che il procuratore aveva dichiarato di avere fatto questa dichiarazione “per motivi istituzionali”. Mi sembra importante approfondire.
    Comunque non capisco come madri e padri di famiglia possano in serenità di coscienza difendere un personaggio di questo tipo, anzi una risposta me la immagino $$$$$$

  12. enrico il 20 gen 2011 alle 10:21
  13. La diminuzione delle risorse, l’aumento della popolazione, il problema della gestione della nazione, sta creando lavoratori – schiavi, sacrificati per sfamare e placare il dio denaro. Si stanno compiendo sacrifici umani, chiamate “Morti bianche.” Senza garanzie sociali, i diritti umani stanno diminuendo e sono sempre di più i cittadini “invisibili”. Chi ha il potere ne vuole sempre di più e gli altri devono fare quello che ordina il capo, in un darwinismo sociale sempre più spietato. Chi non vuole sottostare al potere del boss, rimane con gli avanzi. Continuando su questa strada, il meccanismo distruggerà tutto e tutti. È il momento di capire come è possibile salvare l’Italia: deficit e debito pubblico sempre più alto, decine di migliaia di disoccupati stanno ogni mese ingrossando le fila dei senza lavoro, i poveri aumentano e nelle file delle mense pubbliche ci sono sempre più pensionati che non hanno i mezzi per vivere dignitosamente. Intanto chi dovrebbe governare, pensa alle varie escort, manifestando che il sesso è diventato un modo per dimostrare di essere potente. Ci sono troppe persone, che negli ultimi tempi stanno guardando il crollo della democrazia senza fare niente. È ora di far risorgere il Paese, altrimenti ci saranno gravi conseguenze per le attuali e future generazioni.

  14. Paolo S il 21 gen 2011 alle 0:27

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