Rai 3

21 gennaio “Ne vedrai di ogni”

Agorà, Talk

Che Paese è quello in cui le donne esibiscono il corpo pensando di trovare un’occupazione? Corpi come merce di scambio? E’ la politica a dare il cattivo esempio? Chi ha la responsabilità di rappresentare il Paese deve avere comportamenti irreprensibili o può essere lo specchio della società? Come incidono i media sugli usi e costumi di una certa politica? Questi i temi che affronta Agorà. Ne parlano con Andrea Vianello, Daniela Santanché, deputata del Pdl, Paola Concia, deputata del Pd, Paolo De Nardis, sociologo, Giancarlo Loquenzi, direttore de “L’Occidentale”, Alessandra Longo giornalista de “La Repubblica”, l’opinionista Giampiero Mughini.

Nella seconda parte del programma si parlerà di Italia unita. All’indomani della bocciatura da parte dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia al testo di riforma per il Federalismo, il secolo e mezzo di storia passata è così lontano dall’attualità? Più uniti o più divisi? Unità, orgoglio del Paese? Ne discuteranno, Matteo Salvini, europarlamentare della Lega Nord, Andrea Sarubbi deputato del Pd, Paolo Pagliaro , presidente del Movimento regione Salento, Giordano Bruno Guerri, storico giornalista e scrittore.
La puntata

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8 Commenti su “Ne vedrai di ogni”

  1. La Santanchè che fa il bis…basta x favore abbiamo il diritto di disintossicarci almeno nei nostri programmi preferiti…non invitatela più. Non riesce più a difendere l’indifendibile e perde la trebisonda…un corso di comportamento alla catena di montaggio in FIAT no!!!!!??????????!!!!!!!

  2. elodia il 21 gen 2011 alle 7:42
  3. qualcuno può ricordare che la Santachè alle ULTIME elezioni politiche si è candidata con l’opposizione di destra e ha più volte dichiarato che ” a berlusconi le donne piacciono solo in posisione orizziontale” lo ha detto lei. Anche con questa dichiarazione è entrata in parlamento per poi…. passare con il berlusca ed avere la faccia di bronzo che ha. Andate su youtube e fate una ricerca con “santaché berlusconi donne” e vedrete che è così. Sputtanatela … che forse a lei piacerà swicuramente!

  4. Roberto Di Palma il 21 gen 2011 alle 7:52
  5. sono giorni che si parla di berlusconi e del caso ruby. i magistrati non hanno null’altro da fare che provare in tutti i modi a mandare in galera Berlusconi! invece di sperperare denari pubblici per intercettazioni inutili al giardiniere e al cameriere di arcore, facessero intercettazioni e indagini contro quei giudici corrotti e collusi con le mafie che un giorno si e l’altro pure rimettono in libertà mafiosi e boss

  6. diego il 21 gen 2011 alle 7:58
  7. L’indignazione mi brucia, lo sconforto mi affligge. Sono donna e quello che sta accadendo in questi giorni pesa come un macigno sulle spalle di chi deve affrontare una già dura quotidianità. Parlo a nome delle donne, di tutte coloro che non sono modelle e non ne hanno più l’età, di tutte coloro che solo ambiscono ad una vita “normale”: una casa, dei figli, un lavoro ma che, in mancanza di quest’ultimo, devono rinunciare ad ogni altra aspirazione. Parlo a nome di chi ha studiato (una laurea in Ingegneria ed un dottorato di ricerca, nel mio caso), ha creduto in quello che faceva ed ha accettato compromessi e rinunce per costruire il proprio futuro: lavori precari, borse di studio, lavori non retribuiti e infine lavori all’estero (trovando in questo caso e con grande sorpresa, le soddisfazioni professionali,ed in parte economiche, che in Italia vengono negate). Parlo infine, a nome di chi, come me, ha creduto in un percorso onesto e dignitoso, di chi ha creduto nel proprio paese ed ha deciso di tornare col suo bagaglio ricco di esperienze e di sogni da coltivare nella terra che lo ha visto nascere ma che, inesorabilmente, ha trovato solo precarietà e derisione, incertezza e umiliazione. L’umiliazione di chi dopo tanto sacrificio è costretto ad accettare i lavori più umili, di chi è costretto a “tornare indietro” di chi, nella più totale precarietà, si trova ogni giorno a dover subire come “superiori” persone arroganti e incapaci, meritevoli solo di essersi sapute muovere nell’ambito delle piccole insulse politiche locali, o addirittura persone che senza alcun titolo ricoprono posizioni privilegiate in virtù della loro parentela con tizio o caio…questa è l’Italia, e solo chi ha vissuto in altri paesi può pienamente capirne l’arretratezza e l’ottusaggine.
    Poi l’ultima oscena umiliazione: l’offesa quotidiana di chi non ha il minimo pudore ad affermare che Berlusconi è un brav’uomo perché unico santo elargitore che aiuta senza volere nulla in cambio… Mi sono rifiutata di seguire la tanto pubblicizzata intervista a questo personaggio, si lei Ruby, soggetto dai trascorsi abbastanza discutibili, che ora viene addirittura dipinta come vittima di un infanzia difficile e povera ragazza bisognosa… mi sono rifiutata perché avrei pianto (non per lei), avrei urlato e forse avrei distrutto la TV! Non ne possiamo più, veramente, cosa vuol dire “ricevere un aiutino”? ed in virtù di cosa? per quali meriti? per quali scelte e azioni lodevoli? E perché io, noi, donne “normali” che non partecipiamo a festini e non esibiamo (o peggio) il nostro corpo ma che abbiamo creduto nei valori veri e nella moralità che ci hanno insegnato i nostri genitori, che abbiamo creduto nell’università e nel lavoro, perché noi non abbiamo diritto ad un aiutino???? E’tutto ormai così nebuloso e stravolto, tutto capovolto, non capisco che tipo di eredità pensiamo di trasmettere ai nostri (se mai ci saranno) figli… in cosa crederanno? che sogni o desideri inseguiranno se il messaggio che si trasmette quotidianamente è che per avere successo basta andare in TV o partecipare a festini???

  8. Barbara P il 21 gen 2011 alle 9:24
  9. vorrei sinceramente spogliarmi dalle mie simpatie politiche e fare solo la cittadina italiana.e vorrei chiedere: ma indipendentemente da reato o non reato É morale tutto ciò?!!!!!
    e poi se è vero che è da 17 anni che questi magistrati lo perseguitano ma perchè non risponde si libera e così libera tutti… e mammma mia
    grazie e complimenti di cuore

  10. linda il 21 gen 2011 alle 9:42
  11. e una storia dei giorni nostri che diventa simbolo di un intero paese un paese alla ricerca di una nuova identita e che racconta chi siamo cosa siamo diventati e cosa non vogliamo piu essere. Volevamo assolutamente arrivare al terzo capitolo di questa saga – sottolinea Angelo Barbagallo produttore di tutti e tre i capitoli assieme a RaiFiction – Dopo un periodo di riflessione Sandro e Stefano hanno scritto un soggetto intitolato La casa un titolo da film horror che per fortuna si e poi trasformato ne Le cose che restano centrato sulla storia duna famiglia che attraversa oggi gli eventi sociali piu significativi nel nostro paese.

  12. Joanne J. Lewis il 25 gen 2011 alle 18:35
  13. seguo con molto piacere la trasmissione questa mattina era molto interessante viprego non invitate piu SGARBI mi rovina la giornata in quanto aBERLUSCONI sarebbe ora che si mettesse da parte e dimostrasse un po di dignita

  14. mercede il 02 feb 2011 alle 14:06
  15. scusate sto guardando in diretta agorà e vorrei fare un piccolo appunto , quando presentate Zurlo e la dell’Olio, e anche Giuliano FerrARA, perchè nn ricordate ai telespettatori che si comportano e parlano da dipendenti del sig. Silvio Berlusconi che guarda caso è anche il loro presidente del consiglio e che in quanto tali nn possono che parlarne bene (guarda il conflitto d’interessi)!!!

  16. stefania il 14 feb 2011 alle 9:02

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