Rai 3

2 febbraio La guerra santa

Agorà, Talk

A poche ore dalla perquisizione nella redazione romana de Il Giornale, Berlusconi rilancia la piazza e un piano di iniziative contro le ”aggressioni” dei pm (salvo poi smentirlo). Intanto, mentre il ministro Alfano rimette nell’agenda di Montecitorio il processo breve, lo scontro tra politica e magistratura e’ sempre piu’ duro. Come andra’ a finire? Ospiti della puntata: Osvaldo Napoli deputato (Pdl), Donatella Ferranti (Pd), Oliviero Diliberto portavoce della Fds, Vittorio Sgarbi,
i giornalisti Antonella Mascali e Salvatore Tramontano.
Nella seconda parte del programma si analizzera’ se e’ il corpo il mezzo piu’ semplice per ottenere soldi e successo, in una societa’ in bilico tra essere e apparire. Ne discutono con Andrea Vianello: Alessandra Mussolini (Pdl), Francesca Puglisi (Pd), lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet, i giornalisti Marida Lombardo Pijola e Massimo Fini.

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13 Commenti su La guerra santa

  1. gradirei che qualcuno in trasmissione facesse notare a Sgarbi che le intercettazioni all’utenza di Ruby, riguardanti le contrattazioni di prestazioni con i vari signori “Pinco Palla”, risalgono tutte al periodo in cui la stessa era già “maggiorenne”!!

  2. Nicolina Romano il 02 feb 2011 alle 8:48
  3. La vergogna continua di una conduzione dilettantesca e propagandista di Vianello ha superato ogni limite!!

    Antonella Mascali del Fatto quotidiano è stata semplicemente vergognosa per l’agiografia menzognera della Boccassini.

    L’onorevole Ferranti, PD, ha disprezzo della dignità delle donne e non è interessata alla perquisizione personale della giornalista Anna Maria Greco de”il Giornale”.

    Rai fa schifo!!

    salvo Gerli

  4. salvo gerli il 02 feb 2011 alle 9:09
  5. Sono un’ascoltatrice di Agorà da molto tempo. Purtroppo da quest’anno direi non mi è più possibile seguire la trasmissione per il fastidioso sistema di urlare ed interrompere sempre gli interventi effettuati. Mi spiace ma non credo di poterla seguire ulteriormente poichè questo atteggiamento mi rende estremamente nervosa.

  6. patrizia il 02 feb 2011 alle 9:13
  7. Non ho resistito; ho dovuto spegnere il televisore.
    È iompossibile seguire un civile dibattito con la presenza del provocatorio e fazioso Sgarbi.
    Perchè viene invitato???

  8. Armando il 02 feb 2011 alle 9:20
  9. Il “lustrascarpe” Napoli afferma il falso. Quado dice che Berlo prima non trafficava. Massimo Maria Berruti, l’avvocato di Berlusconi con la storia più intensa. Giovane ufficiale della Guardia di finanza, ebbe la ventura nel 1979 di interrogare un altrettanto giovane imprenditore emergente di nome Silvio Berlusconi, a proposito della confusa situazione proprietaria e finanziaria della società Edilnord. Berlusconi rispose, a verbale, che della Edilnord era soltanto un «semplice consulente». Berruti, nel suo rapporto conclusivo, prese per buona la versione di Berlusconi e permise l’archiviazione dell’accertamento valutario che ipotizzava la dipendenza della Edilnord da società estere. Poi si dimise dalla Guardia di finanza e andò a lavorare per Berlusconi. Prima delle dimissioni, però, fece in tempo a essere arrestato con l’accusa di corruzione nell’ambito dell’inchiesta per lo scandalo Icomec, una storia di tangenti che scoppiò prima di Mani pulite (al processo fu assolto). Da consulente Fininvest fu di nuovo arrestato nel 1994 (e poi condannato) per favoreggiamento a Berlusconi nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di finanza. Come avvocato del gruppo Fininvest ha trattato, fra l’altro, l’acquisto del calciatore Gigi Lentini (poi oggetto di un processo).Berruti intanto è diventato parlamentare di Forza Italia, è oggetto di attenzioni da parte dei magistrati siciliani per via di certi suoi rapporti con boss dell’Agrigentino. Ma la specialità dell’ex fiamma gialla Berruti è la finanza estera: nel gruppo Fininvest era considerato l’esperto del settore offshore. Era lui ad avere rapporti con l’avvocato londinese David Mills, considerato l’architetto del sistema di società estere di Berlusconi, la Fininvest-ombra, il «Group B-very
    discreet», poi diventato oggetto di accurate indagini ancora in corso. Mills è da qualche settimana ufficialmente indagato dalla Procura di Milano. Una notizia, almeno per la stampa inglese: perché Mills, consulente di Berlusconi per la finanza offshore, è marito di Tessa Jowell, ministro della Cultura di Tony Blair. Quanto sarà stato pagato Mills, per la sua superconsulenza segreta per la Fininvest? E da quale società dei Caraibi saranno usciti i suoi compensi? …. Francesco Carnelutti: «La legge è uguale per tutti. Anche la pioggia bagna tutti, ma chi ha l’ombrello si ripara». Berlusconi di ombrelli ne ha tanti. Diario, 21 febbraio 2003

  10. Mauro il 02 feb 2011 alle 9:30
  11. Ma perchè urlate sempre e, soprattutto, sovrapposti?! CHE FASTIDIO!!!! Urlando così invitate la gente a cambiare…. sappiatelo! :-(
    E mi lascia pensare che, se avete bisogno di urlare, non siete molto convinti di quello che dite… un po’ di Zen, su, e anche un po’ di rispetto per gli spettatori che magari vorrebbero capire…

  12. ilaria il 02 feb 2011 alle 9:39
  13. Non so quanti (ma spero molti) saranno d’accordo con me, ma io, non capendo quale contributo porti alla discussione e non gradendo la ‘caciara’ dove niente si può capire, suggerisco di non più invitare il (si fa per dire) signor Sgarbi.

  14. Gino il 02 feb 2011 alle 9:50
  15. Per Salvo Gerli. A cavallo di mani pulite, 1983-2001, 18 anni per il 1° grado (come Berlo contro la Cir, da “convenuto”: ma io ho – anche se non dovevo, non ho la squadra di “on.” azzeccagarbugli pagati da noi… – pagato, né appello e né “sospensiva”… che in genere non viene mai concessa; sennò perde di senso la sentenza, che dice: paga e reclama!), però il primato, 22 anni, tocca a un avv. del sud (di An), che nel giugno 2007 scrive a Mastella della lentezza….Mentre a Torino (all’avanguardia), 2 anni fa, Zanotti scriveva, “La procura tesse la tela e i giudici la disfano”, dove prima il PC propose di non fare i processi “mastella-ti” dall’indulto.Ma a sorpresa il premio lumaca va a Vicenza: su 3 cause ne accantonava 2. Quando la poltrona del 1° pres. della CC SS restò vuota per più di 1 mese e il Csm si opponeva alla nomina del dismesso Pres. Carbone (non Carboni… anche se per un verso c’entra)…ma anche quest’anno il nuovo 1° giudice d’Italia ha “festeggiato” l’arretrato e la lungaggine, in barba al tanto “rinomato” art.111 della Cos., e al “fami-gerato” art. 6 della CEDU…che sempre e di più sanziona: gli 11 ml prima del 2003 passano a 40 nel 2005 per arrivare a 81 nel 2008 di cui 36 non pagati, sotto esecuzione? “Al-famo o Al-fame”? Mauro

  16. Mauro il 02 feb 2011 alle 10:33
  17. Per Mauro che ha tentato di rispondermi…ma ha meso in fila solo parole sensa senso…

    Studia la grammatica e la sintassi…se no sembri il Pupazzone semianalfabeta molisana..

    ;-)))

    salvo gerli

  18. salvo gerli il 02 feb 2011 alle 11:07
  19. Vediamo se questa volta mi è possibile terminare il commento (dato che il frame va via senza apparente causa logica).
    Chiedo al gentile signor Vianello e ai suoi collaboratori:
    se non siete in grado di gestire personaggi squallidi, violenti, beceri, aggressivi e prevaricatori come Vittorio Sgarbi, tipico prodotto della televisione spazzatura di questi anni, perchè non cambiate ospiti (scelti da voi), tipo di trasmissione (spesso simile a quelle della gentildonna De Filippi) o conduttore (che non ha l’autorità necessaria per imporsi)?
    Maurizio Manzon

  20. Maurizio Manzon il 02 feb 2011 alle 12:24
  21. Mi domando anche io, assieme agli altri: ma per quale motivo viene invitato il sig. Sgarbi a partecipare a questi dibattiti? l’inutile e invasiva violenza verbale, nella forma e nella sostanza(occhi furenti, espressione arrabbiata, modi di fare e di dire continuamwentre offensivi e arroganti, come di chi è padrone della scienza del mondo)rovina ogni confronto impedendo una normale discussione. Noi telespettatori non possimao far altro che protestare ed invitarfe i conduttori a maggiore controllo e decisioni più coraggiose. Mi meraviglio di lei, sig. Vianello, che, facendo torto alla sua riconosciuta intelligenza e capacitrà, lo ha lasciato libero di rovinare la trasmissione. Antonio Vecchione

  22. antonio vecchione il 02 feb 2011 alle 13:14
  23. Piuttosto che parlare di vecchi…(politici, pm e giornalisti/e che hanno poco o nulla da perdere)vorrei porre all’attenzione il caso di un giovane giornalista di giudiziaria che non si limita alla sola cronaca, che ho incontrato nel mio capoluogo. Scrivo a un giudice: Gentile dott. ****, non posso che condividere quanto Lei coraggiosamente esprime… ma vorrei solo allargare il contesto o nella fattispecie “allargare le pertinenze”, nel senso di voler far passare il “puttanaio” (assurto agli onori della cronaca) quale luogo istituzionale per salvare il “culo molle”… come vorrebbe il coraggioso on. “Leone” (Agorà) vice pres. alla camera. Il quale da buon avvocato pagato dallo stato difende a spada tratta il suo “datore di lavoro”, dimentico del conflitto d’interessi, vero problema tutto italiano e parla di conflitto d’attribuzione…? Sotto gli occhi strabici della/e avvocatura/e e del Cnf che a fronte di tale scandalo dovuto a tutta quella massa di “onorevoli” avvocati pagati da tutti noi ma al servizio del re per intimidimidire il giudice di “Berl…ino” che poi scarica la sua frustrante impotenza sul “mugnaio”?. Basta scorrere qualche decina di sentenze per rendersene conto. Il pres. di Anm con coraggio afferma che “non ci faremo intimidire”, però come al solito non si guarda in casa propria (anche se anche qui si potrebbero allargare le pertinenze e guardare fuori, in casa degli “antagonisti”, nell’avvocatura). Come definire l’atto di chi ha ordinato la violenta irruzione nel luogo di lavoro di un giornalista di giudiziaria per cui il Presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte d’Appello fa un lungo intervento: … “Signor Presidente, Signor Procuratore Generale, Autorità, partecipanti tutti, Con tutto il rispetto per il lavoro dei magistrati, riteniamo che aver indagato Fabio Amendolara, perquisito la sua postazione nella redazione de La Gazzetta del Mezzogiorno, insieme alla sua abitazione e alla sua auto, l’aver sequestrato il materiale di cui era in possesso (compresi documenti legittimamente detenuti da anni nel suo archivio professionale, sottraendo di fatto a un giornalista strumenti essenziali di lavoro), possa costituire un’azione esemplare, ma non un’azione di cui poter andare fieri. E se ci lascia perplessi il merito, ancor più sconcerto ci crea la modalità scelta per dar luogo alle disposizioni attuate. Con una tempestività e un dispendio di energie degni di miglior causa…”
    Questo coraggioso ragazzo ha scritto (io ne restavo stupito) una enorme quantità di articoli sul malaffare in Basilicata, in specie sul filone “toghe lucane” (presunto comitato d’affari che avrebbe operato con la complicità di uomini politici, magistrati, professionisti, imprenditori e rappresentanti delle forze dell’ordine), quand’era a Il Quotidiano… per aver ripreso, e pubblicato il 3170172008, un articolo di Travaglio intitolato «Inaugurazione dell’anno giudiziario vista da Travaglio. Ancora Tufano, incredibile», con il suo ex direttore dovrà rispondere a Cosenza all’accusa di diffamazione aggravata ai danni dell’allora PG che a sua volta, con atri capi d’ufficio(…) era sott’accusa nel filone d’inchieste di De Magistris. In merito al quale non potè non mancare un duro e condivisibile commento di un giudice (a riparo di correnti,ndr)verso questo signore che se la prendeva con chi denunciava anziché con chi operava in malo modo (persino una pm che dovrà rispondere di peculato per aver usato il telefono – 50 volte – dell’ufficio per contattare una cartomante… e siamo già al 2° rinvio d’udienza?)? Laddove con sentenza depositata il 24 maggio 2010, il Consiglio di Stato annulla la nomina del presidente della Corte di Appello: un “giovane” (dato il ruolo) magistrato napoletano designato dal Csm (prima componente) nella seduta plenaria del 29 luglio 2008.alla guida del distretto giudiziario…dove pare che alcuni avvocati, secondo quanto riferiscono i ben informati, sarebbero pronti a chiedere l’annullamento degli atti compiuti in questi due anni… Dove, però, il nuovo PG, guarda caso, dichiara che, “Non sono interessato alle offese quotidiane che la magistratura riceve ma allo svolgimento corretto e leale del nostro servizio, per conquistare la fiducia dei cittadini”. ….Nelle Procure lucane si registra una “gravissima e intollerabile situazione delle pendenze dei fascicoli procedimentali”, in uno scenario locale che vede la criminalità della Basilicata “inserirsi, per connotazioni peculiari, a pieno titolo nello scenario nazionale”, pur “non raggiungendo vertici di allarme assoluto”.ha ricordato l’aumento dei reati di stampo mafioso nelle zone di Potenza e Melfi, e delle attività legate al traffico di stupefacenti del Materano, evidenziando che “un’attenta riflessione merita il dato statistico, stazionario negli anni, sui delitti contro il patrimonio, e dei reati connessi all’edilizia”. Quindi avevano torto l’ottimista Nitto Palma (emissario del B.burlone)e il rassicurante ex prefetto che denunciò il “mitomane” don Cozzi, di Libera, in linea con il DDA? Ora, a maggior ragione, a Brigandi (che propone il “processo breve” e pratica il “dum pendet, rendet?) si può chiedere di passare il curriculum di colui che ha denunciato il giornalista d’inchiesta, incalzante, divenuto ormai merce (e non mercé) rara?

  24. Mauro il 02 feb 2011 alle 16:05
  25. la doppia morale dei berluscones dimentica le intercettazioni, neanche in atti giudiziari, pubblicati dal giornale. le dittature nascono proprio dal servilismo dei sui supporter. per loro il capo no n sbaglia mai.

  26. vito faenza il 14 feb 2011 alle 8:32

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