Rai 3

23 febbraio Amici miei

Agorà, Talk

Mentre la Libia insorge contro il regime di Gheddafi, nel Paese infuriano le polemiche sui rapporti tra Berlusconi e il leader libico. Nel frattempo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha respinto il decreto “milleproroghe” e il procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, nella sua relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2011, ha ribadito la necessità dell’utilizzo delle intercettazioni per i reati di natura economica ed ha richiamato l’attenzione sui rischi connessi al federalismo e alla corruzione nella pubblica amministrazione. Saranno ospiti della puntata Osvaldo Napoli deputato del Pdl, Roberta Pinotti, senatrice del Pd, Luca Barbareschi deputato del Gruppo misto, Giulietto Chiesa fondatore dell’associazione Alternativa, i giornalisti Marcello Foa e Filippo Rossi.

Nella seconda parte del programma si parlerà di adozioni. Una recente sentenza della Cassazione ha convalidato un’adozione fatta all’estero da una donna single di Genova: anche in Italia arriva per chi non è sposato la possibilità di adottare? Nei paesi dove i single possono adottare i diritti del bambino non vengono messi al primo posto? Ne discuteranno con Andrea Vianello: Carlo Giovanardi (Pdl), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per la famiglia, Ignazio Marino senatore del Pd, Gabriel Levi, direttore dell’Istituto di neuropsichiatria infantile dell’Università “Sapienza” di Roma, Enrica Dato, avvocato dell’Associazione amici dei bambini.
La puntata

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4 Commenti su Amici miei

  1. avete trasmesso un video di <berlusconi che riferisce che avremo gas e petrolio per 40 anni..dove posso trovarlo in rete?.
    grazie e complimenti

  2. martin il 23 feb 2011 alle 9:31
  3. Vedere e ascoltare Luca Barbareschi dà un’idea di quello che l’Italia sta diventando con questo Presidente,questo Governo e questa Maggioranza. Si ha la netta impressione che il sistema posto in essere stia in un certo senso utilizzando tecniche che appartengono a quel tipo di Organizzazioni,che vengono denominate mafiose; cioè quello di costruire una rete di interessi ,leciti e illeciti, che garantisce la stabilità del sistema e consente di aumentarne i consensi: chi aderisce viene premiato, chi la combatte viene bersagliato,utilizzando i mercenari dei poderosi mass media acquisiti ed in acquisizione e messo in poco tempo fuori gioco. Barbareschi è un italiano intelligente : ha capito di aver sbagliato il carro su cui salire e in maniera svelta e disinvolta ha scelto quello che a lui sembra debba continuare ad avere un futuro. Barbareschi mostra anche di essere coerente perché sta sempre dalla parte della giustizia: la giustizia del più forte,cioè quella di chi con la sua abilità,comunque caratterizzata, sta riuscendo a consolidare e blindare una sua maggioranza parlamentare che può usare a suo piacimento. Anche i RESPONSABILI del così detto Stato Vaticano,intelligentemente lo hanno capito e stanno trascinando nel baratro,svendendola, la Chiesa e i suoi valori. Che fare: l’ASTENSIONE è forse l’unica arma che rimane ai testardi cittadini onesti che pagano le tasse.

  4. Nicolag il 23 feb 2011 alle 10:10
  5. Non penso sia giusto invitare due esponenti del Pd (e questo accade più volte), e non lasciare un pò di spazio a Sel (quarto partito in Italia per consensi, la sua stima oscilla tra il 7 e il 9%).
    Spero nel futuro voi siate plurali.

  6. giovanni il 23 feb 2011 alle 14:51
  7. La puntata mi è sembrata utile perchè, grazie ad una figura preparata e competente come Giulietto Chiesa, ci ha dato l’opportunità di ottenere dalla tv un prodotto ormai raro, ossia informazioni ed una analisi di ampio respiro su come cambia il mondo. E’ anche utile e rivelatore osservare come nel PD alcune donne (Pinotti, ma anche Bindi,Poretti), accuratamente oscurate dalla nomenklatura, siano molto più trasparenti e valide dei corrispettivi maschi. Ascoltare la ragionevolezza e la semplicità delle considerazioni di questi ha messo ancora più in evidenza la mostruosità della tv italiana, nella quale gli altri invitati bivaccano 24h. Da Filippo Rossi, incapace di articolare null’altro rispetto a dettagli sull’estetica e sul bon ton, al solito “speaker” del giornale, disperato nel cercare sbavature nella sintassi di Chiesa, alla intercambiabile pochezza dei due vessilliferi Mediaset (Napoli e Barbareschi)che, in clamorosa inferiorità culturale ed istituzionale, raccontavano “di quando erano piccoli”, senza neppure accorgersi che Chiesa, serissimo, li prendeva in giro (“a proposito dell’Egitto, non ci sono stato, ma ho letto…”)

  8. Andrea il 24 feb 2011 alle 10:40

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