Rai 3

2 marzo Par conduco, par conflitto

Agorà, Talk

Molti sondaggi danno in calo la popolarità di Berlusconi, ma per il premier non è così e sostiene che sono truccati, ribadendo che il Pdl resta la prima forza del Paese. Pur se i dati e le relative letture possono apparire contrastanti, c’è qualche mutamento nella percezione che i cittadini hanno del Presidente del Consiglio? Se fosse confermato che agli italiani questo governo piace sempre meno, le opposizioni saranno in grado, e in che modo, di cogliere questa opportunità? Ospiti della puntata: Enrico La Loggia deputato del Pdl, Paolo Gentiloni deputato del Pd, Pancho Pardi senatore dell’Idv, Francesco Storace segretario nazionale de “La Destra”, Igor Iezzi responsabile Lega nord Milano, Luigi Crespi che presenterà in esclusiva il sondaggio realizzato per Agorà sul gradimento dei politici italiani.

Nella seconda parte del programma si parlerà della social card. Dopo il fallimento e le polemiche che aveva suscitato la carta prepagata destinata ai meno abbienti il Governo ci riprova e la rilancia nel decreto Milleproroghe. Ma perché ripristinare questa scelta? Cosa cambia rispetto alla vecchia carta? Sarebbe meglio un sostegno diretto al reddito? Ne discutono, tra gli altri, con Andrea Vianello, Cesare Damiano capogruppo Pd in Commissione lavoro alla Camera, Andrea Olivero presidente nazionale delle Acli, Gian Maria De Francesco de Il Giornale.

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8 Commenti su Par conduco, par conflitto

  1. Berlusconi è sicuramente in calo, lo sa anche lui da un po’, tant’è che ha smesso di minacciare elezioni anticipate come è solito fare quando si trova in difficoltà. La gente si sta svegliando (finalmente!) e inizia a capire che rispetto alla prima repubblica è cambiata solo la rappresentazione mediatica della realtà. La corruzione è ai massimi livelli come la disoccupazione, la pressione fiscale non è mai diminuita, i crimini comuni sono in assoluto aumento, basta pensare all’imperversare della droga a fronte del grosso impegno del governo per sconfiggerla. Ora però in parlamento abbiamo 300 scimmiette senza valori personali, senza ideali, senza provenienza, uniti da un’unica grande filosofia di vita e una sola missione, premere il pulsantino che gli si dice senza porsi alcuna domanda.

  2. Gianni il 02 mar 2011 alle 8:17
  3. storace mi auguro per lei che un giorno non dica come fini che in italia ce’ uno strapotere mediatico.

  4. fabrizio il 02 mar 2011 alle 8:32
  5. Caro la loggia val la pena ricordare allora di quando Vespa (4 sere a settimana) rassicurava gli esponenti del cdx dicendo che, come al solito, avrebbe loro cucito addosso la trasmissione…. Storace senza vergogna…..

  6. marisa il 02 mar 2011 alle 8:42
  7. Ma come fa Gentiloni ad accettare di incontrarsi con Storace e La Loggia,che chiaramente in mala fede non si vergognano di sostenere le assurde tesi in appoggio ad un Leader così disastrato politicamente, moralmente ed eticamente, sia per i noti fatti giudiziari, sia per la spavalderia non adeguatamente contrastata e censurata di darsi in modo plateale alla compravendita di indegni parlamentari. Povera Italia. Quando non c’è più vergogna è chiaro che ci si trova non in una Repubblica Civile e Democratica, ma in ben altra non Istituzione ma Organizzazione. Auguriamoci che in presenza di una ben scarsa capacità dell’Opposizione di contrastare questa deriva (anche Bersani e Di Pietro si stanno mano a mano spegnendo) non debbano essere gli Italiani delusi a chiedere in massa il cambio di regime.

  8. Nicolag il 02 mar 2011 alle 9:15
  9. Dico solo una cosa: da quando Berlusconi è al governo io mi vergogno di essere italiana, perchè se è vero che il premier rappresenta un paese, io mi vergogno… non mi sento rappresentata da una persona che non sa neanche dove stia di casa la democrazia, che si permette di dare del coglione a chi non lo vota, per non parlare di tutte le leggi che si è fatto per salvarsi dalla galera, che si permette di offendere i magistrati e la costituzione, che si allea con un personaggio che si permette di dire che “con il tricolore mi ci pulisco il culo”. Berlusconi, vergognati e facci un favore: VATTENE!!!!

  10. letizia il 02 mar 2011 alle 9:27
  11. Ma perché il Presidente della Repubblica non si avvale della sua facoltà di sciogliere le Camere e, in assenza di alternativa che i Mille della Repubblica Italiana sappiano proporre, indire le elezioni di nuove Camere. Perché accetta che questa nostra Italia,di cui si festeggia il 150°, continui a degradarsi, tanto da indurre gli Italiani a vergognarsi quando si recano all’Estero, ove i Responsabili Pubblici vengono indotti a dimettersi in presenza di episodi ben meno rilevanti. Il Leader è senza vergogna e in ogni caso è indotto a muoversi in questo modo per un comprensibile istinto di autoconservazione, ma i suoi sostenitori da quale basso istinto sono mossi se non quello del proprio vergognoso interesse a mantenere o ad acquisire una qualsiasi poltrona. Pensando al Risorgimento Italiano e ai suoi martiri viene un GRANDE SCONFORTO! Auguriamoci che non ci sia bisogno di un altro Risorgimento da parte dei nostri giovani studenti, che cominciano a capire la loro cattiva sorte: il loro NON FUTURO.

  12. Nicolag il 02 mar 2011 alle 9:39
  13. Ho seguito con interesse la trasmissione di oggi e vorrei poter segnalare che
    è perfettamente inutile discutere sull’alternanza dei conduttori (che nei dibattiti dovrebbero fungere da MODERATORI!), quand’ anche
    nelle trasmissioni già in essere gli invitati, specie a puntata iniziata (cioè quando l’opinione pubblica vorrebbe farsi un’opinione),
    sovrappongono le loro voci, non lasciano terminare la controparte o peggio la coprono d’insulti.
    Mi è capitato di vedere vecchie Tribune Politiche, dove eleganti dibattimenti si svolgevano con chiarezza e l’opinione veniva difesa a suon di tesi e argomentazioni.
    Forse si vuol far sì che anche gli ultimi resistenti alle tentazioni dei programmi nazional popolari infarciti di pubblicità cedano per sfinimento?
    Io penso che ciò sia, soprattutto, il segnale dei tempi:
    a nessuno viene più insegnata l’educazione, la cortesia ed il bon ton, non come sterile etichetta, ma come rispetto delle libertà e, di conseguenza, coerenza.
    Credo che le selezioni (da cui la necessità di una nuova legge elettorale) in seno ai partiti avvenga piuttosto per velleità “combattive”.
    Molti politici o pseudo tali, quando non hanno argomentazioni valide, aggrediscono.
    Non lo dico io, ma la psichiatria.

    Cordialità

    emilio

  14. Emilio Abbati il 02 mar 2011 alle 10:08
  15. La Loggia è un maestro del parlare sopra agli altri, Storace dovrebbe andare in giro con un nero cappuccio in testa per non farsi riconoscere, visto i disastri fatti alla regione Lazio ecc. ecc. ecc.
    Non se ne può più di Berlusconi e dei suoi accoliti!

  16. giuliano il 02 mar 2011 alle 10:16

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