Rai 3

17 marzo Diverbio all’italiana

Agorà, Talk

Nella giornata dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’agenda politica del Governo tra rimpasto, giustizia, nucleare, referendum. E nonostante proseguano le manovre di allargamento della maggioranza, cresca l’ottimismo del Pdl per la tenuta dell’esecutivo, in molti sondaggi la fiducia nel premier continua a calare. Ospiti della puntata: Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, il politologo Gianfranco Pasquino, il sondaggista Nicola Piepoli, i giornalisti Annalisa Terranova e Stefano Zurlo.

Nella seconda parte del programma si parlerà dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Una sola o tante “italie”? Ne discuteranno con Andrea Vianello, Gustavo Selva (Pdl), Paolo Cirino Pomicino (Udc), i giornalisti Mario Ajello e Fabrizio Rondolino.

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10 Commenti su Diverbio all’italiana

  1. Salve,
    volevo dire in merito alla Lega che non partecipa ai festeggiamenti,che pero’ i soldi,tanti,che si beccano al mese dall'”ITALIA”,sembra che non facciano poi cosi schifo.
    Distinti saluti

  2. enzo lambitelli il 17 mar 2011 alle 8:23
  3. La scomposizione delle cellule di B. fa il paio con “il pericolo di fusione nucleare” di Vianello.

  4. homofaber il 17 mar 2011 alle 8:58
  5. ciao sono tilde una italiana napoletana ho appreso che la mia regione si è candidata come sito per il nucleare mi chiedo forse sperano di risolvere il problema dei rifiuti scherzo attenzione a infiltrazioni camorristiche/politiche

  6. tilde il 17 mar 2011 alle 9:08
  7. Forse c’è differenza tra impaperarsi tra “fusione nucleare” e “fusione del nocciolo” e tirare in ballo la biologia della cellula…

  8. Agorà il 17 mar 2011 alle 9:11
  9. è stato detto che discutere oggi di centrali nucleari non condurrebbe ad un giudizio oggettivo…….negando l’oggettiva pericolosità delle centrali che sebbene si dica non siano assolutamente pericolose, …..talvolta lo sono “apocalitticamente”..! più oggettivo di cosi, appunto, “si muore” !!!

  10. massimo il 17 mar 2011 alle 9:12
  11. Riguardo al nucleare vorrei fare una domanda a coloro che insistono sulla questione della vicinanza delle centrali francesi ribadendo che visto che ne condividiamo i rischi, tanto vale avvalersi del nucleare.

    Il fatto di avere delle “situazioni di pericolo” a breve distanza dai confini, ci autorizza ad aumentare il numero delle centrali aumentando inevitabilmente le “situazioni di pericolo”?
    In pratica: è meglio camminare in un campo dove sappiamo esserci una sola mina oppure in un vero campo minato? – Visto che potrei incontrare per la strada una persona armata, tanto vale essere armati tutti?

    Il fatto è che possiamo vantare qualunque tipo di tecnologia (2°-3° generazione) ma con l’energia nucleare il rischio rimane; d’accordo è un rischio potenziale, ma è talmente grande da non poter essere minimizzato.

    Io per quanto mi riguarda, sono sempre stato contro il nucleare e sempre lo sarò. Non sono stato spinto dall’emotività (dopo Cernobyl) e non lo sono adesso. Il 12 giugno non mancherò di esprimere la mia opinione.

    Saluti e complimenti per la trasmissione

    Giuseppe, Roma

  12. Giuseppe, Roma il 17 mar 2011 alle 9:13
  13. salve,
    volevo proporre, aproposito di unità d’italia lo scorporo dall’italia della padania e della lega lasciandoli, come vogliono, da soli. ovviamente mi aspetto la radiazione immediata di tutti i ministri e parlamentari della lega da roma capitale che oltretutto è definita ladrona proprio dalla lega.
    I festeggiamenti non sarebbero, insieme a tutta la gestione del paese che rimane, più sana e produttiva?
    Grazie e saluti

  14. massimo Sunzini il 17 mar 2011 alle 9:15
  15. se qualcuno mi prova che all’atto della costruzione di quella centrale sia stato detto in anticipo che ci sarebbe stata la remotissima ipotesi necessità di evacuazione della città di Tokio in caso di incidente……mi arrendo!

  16. massimo il 17 mar 2011 alle 9:19
  17. Vorrei che ci fosse anche la responsabilità civile anche per i politici e non solo per i giudici. Grossi danni non lo fanno solo i giudici ( anche se io non ci credo ) ma anche i politici. Anzi le loro scelte anche ripercussionio, non solo sul singolo, ma su centinaia di cittidini.

  18. Salvatore il 17 mar 2011 alle 9:22
  19. a proposito delle centrali nucleari:
    visti i tempi di realizzazione delle centrali e i ritardi conclamati nelle opere in italia, sarebbe saggio far decidere attraverso un referendum tecnio e popolare ai giovani di oggi che utilizzerann e dovranno gestire le centrali.
    Che senso ha che un governo di ultra sessantenni decida per cose che avverranno fra 50 anni?

  20. antonio alzati il 17 mar 2011 alle 9:44

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