Rai 3

12 aprile One man show

Agorà, Talk

Mentre Maroni incassa un no secco dall’Europa sul suo piano di redistribuire i profughi tra i paesi UE, nel Pdl sale la tensione per le polemiche tra le diverse anime del partito che sembrano mettere in discussione in sordina la leadership di Silvio Berlusconi. C’è forse un complotto ai danni del cavaliere come ipotizza qualcuno oppure il premier rimane l’unico collante del centrodestra? Ospiti della puntata: Mario Mantovani, senatore e coordinatore lombardo del Pdl, Andrea Sarubbi, deputato Pd, Francesco Storace segretario nazionale de “La Destra” e i giornalisti Antonella Rampino, Paolo Liguori, Filippo Rossi.

Nella seconda parte del programma si parlerà di precariato. Nel moderno mercato del lavoro si convive con la paura di non veder rinnovato un contratto oppure di non trovare mai un posto di lavoro, c’è il rischio che per un’intera generazione salti per sempre l’appuntamento con il proprio futuro? Ne parliamo con Simone Baldelli, deputato del Pdl, Marianna Madia, deputata del Pd, Ilaria Lani, responsabile dell’Ufficio politiche giovanili della CGIL, l’avvocato Alessandro De Nicola e il regista Giambattista Avellino.
La puntata.

7 Commenti su One man show

  1. Ma si nega anche l’evidenza della ripresa televisiva, il sig.B ha ammesso di aver pagato Ruby perchè non si prostituisse,le lucciole hanno una speranza i ns. ricercatori, precari, ecc. no…..

  2. divasbardelatti il 12 apr 2011 alle 7:20
  3. Fatelo leggere a quell’inquisitore di Liguori,dalla memoria sfasata e “a convenienza”.Altro che colpevole De Pasquale,mi auguro lo quereli:

    Due tesi apparentemente contrastanti sulle quali sta cercando di fare luce il sostituto procuratore Guglielmo Ascione che il primo luglio scorso ha iscritto, come atto dovuto, il nome di De Pasquale nel registro degli indagati. Ipotesi di reato: abuso d’ ufficio. Qual e’ la verita’ ? Scrivono nella relazione finale il capo degli ispettori, Ugo Dinacci, e il suo vice, Vincenzo Nardi: “Appare assai difficile collegare il suicidio del Cagliari ai comportamenti del dottor De Pasquale, in quanto va tenuto conto delle numerose lettere indirizzate ai familiari che egli ha lasciato, scritte dal 3 luglio in poi, da cui emerge un proposito di suicidio che coltivava da tempo”. E a proposito del mese e mezzo che Cagliari passo’ in carcere senza essere interrogato, gli ispettori sottolineano che in quel periodo De Pasquale “ha svolto un’ attivita’ investigativa soprattutto esterna al carcere molto intensa, segnata da interrogatori di altri indagati, assunzioni di informazioni, acquisizione di documenti”. Gabriele Cagliari fu arrestato il 9 marzo del ‘ 93 dal pool Mani Pulite nell’ inchiesta Enimont per corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Durante la detenzione fu raggiunto da un altro ordine di custodia cautelare per la vicenda Eni Sai. Giovedi’ 15 luglio l’ ex presidente dell’ Eni fu interrogato da De Pasquale . titolare di quell’ inchiesta . che, alla fine, manifesto’ l’ intenzione di scarcerarlo. Ma nei giorni successivi il pm cambio’ idea e il 20 Cagliari si uccise. Per l’ avvocato Vittorio D’ Aiello, che era suo difensore, esiste un collegamento tra questi episodi. Interrogato il 22 luglio dagli ispettori, l’ avvocato racconta che il 15 di quel mese il pm, dopo un’ espressione “colorita”, disse a Cagliari: “…io devo liberarla perche’ ha confessato di essere a conoscenza che in ordine alla vicenda del contratto fra Eni Padana e Sai vi sarebbero stati versamenti di somme rilevanti in favore dei partiti”. “Il dottor De Pasquale . dice D’ Aiello . ha aggiunto che, anche se non era convinto di quanto affermato da Cagliari in ordine ai rapporti intrattenuti con il Ferranti (direttore finanziario dell’ Eni, ndr), avrebbe dovuto ugualmente mandarlo a casa essendo tale parte irrilevante ai fini del parere sulla liberta’ dell’ imputato”

  4. Stefano S. il 12 apr 2011 alle 7:38
  5. Stefano S. il 12 apr 2011 alle 7:39
  6. mi dispiace perchè mi piace molto la vs. trasmissione ma spengo la televisione in segno di protesta per il comportamento del Liguori il quale non si merita davanti al cognome il Sig. e non è la prima volta che si comporta da maleducato

  7. divasbardelatti il 12 apr 2011 alle 8:06
  8. Ma qualcuno che parli della situazione dei laureati in giurisprudenza che sono costretti a lavorare 12 ore al giorno gratis come praticanti????

  9. Clelia il 12 apr 2011 alle 8:57
  10. Anche noi per protesta abbiamo spento il televisore… Riteniamo che il Conduttore abbia dato troppo spazio a Liguori: persone che vanno ridimensionate e zittite con il contradditorio. Ha fatto bene la giornalista Rampini ad abbandonare lo studio.
    Il nostro é un atto di protesta nella speranza che l’etica abbia il sopravvento…………..

  11. Giovanni Borghi il 12 apr 2011 alle 13:21
  12. Domanda: perché di fronte alla mancanza assoluta di educazione di Liguori il “bravo conduttore” non gli ha tolto video e audio? Bene ha fatto la signora Rampino ad andarsene da quello che non esiterei a chiamare un postribolo televisivo, e non perché non sono d’accordo con le opinioni espresse ma perché non posso accettare che vengano espresse in maniera incivile. Prima di riguardare Agorà deve passare un buon periodo di disintossicazione. Nel frattempo spero che Vianello abbia la decenza di chiedere scusa ai telespettatori, riconoscendo che ha sbagliato a lasciar continuare Liguori dopo la doverosa uscita id scena della Rampino. La responsabilità per le scenate che non si vedono neanche nelle osterie dei bassifondi è tutta dei conduttori che le permettono

  13. Franco NAVACH il 12 apr 2011 alle 14:56

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