Rai 3

30 settembre Governo: scarpe diem?

Agorà, Talk

Lunedì di analisi e riflessione in attesa che si scateni la settimana politica. Il finesettimana è stato vivacizzato dalle dure dichiarazioni dell’imprenditore Diego Della Valle, che ha bocciato questa classe politica attuale chiedendo di fare un passo indietro. Intanto da Napoli, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, richiama tutti all’amore per la Costituzione e alla difesa dell’unità d’Italia. Ma la vera bomba del weekend è stato il risultato della raccolta di firme del referendum per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale “il porcellum”, 1 milione e 200 mila, ben più del doppio del necessario. L’esuberante risultato ha scioccato la maggioranza e scatenato un inaspettato dibattito interno, che ha visto protagonisti Roberto Maroni, che invoca le urne e trova una sponda esterna in Pierferdinando Casini. La linea ufficiale del governo è attendista, ma si sta lavorando febbrilmente per disinnescare la bomba referendum.
Ospiti: Aurora Lussana, direttrice di Telepadania, il manager Chicco Testa, il filosofo Stefano Bonaga e i giornalisti Piero Sansonetti e Stefano Zurlo.

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4 Commenti su Governo: scarpe diem?

  1. Che la democrazia rappresentativa sia in crisi è ormai evidente: il rapporto fiduciario tra cittadini e politica si è irrimediabilmente incrinato, mentre quello tra “popolo” (inteso alla S. Bonaga), sostanzialmente bue, e politica è ormai incancrenito nelle maglie clientelari del baratto.
    Che cosa fare? Ci affidiamo nuovamente al capo carismatico che appartiene al Gotha finanziario del quale siamo vittime o prendiamo in carico buona parte del carico di tutte le responsabilità che abbiamo dato in delega? Non ne abbiamo avuto abbastanza di affidare le nostre vite a chi ricopre incarichi istituzionali solo per interessi privati? I Della Valle, i Marcegaglia o i Montezemolo – ma dove sono stati fino ad oggi? – dimostrino prima di tutto di essere buoni cittadini che applicano le regole nel settore di loro competenza. Pensino ad assicurare con la loro attività e leadership il rispetto delle regole da parte di quel mondo imprenditoriale che sale in cattedra per impartire dotte lezioni di economia alla povera gente ma che poi dall’economia vera fugge, andandosi a riparare nei paesi paradisi fiscali della black list o trasferendo gli stabilimenti negli stati con manodopera a basso costo.
    Riprendiamoci tutto lo spazio di cittadinanza attiva e libera per RESISTERE E SOPRAVVIVERE all’homo economicus padrone della ferriera, dominatore dei mercati finanziari e, a tempo perso, rappresentante (?!) democraticamente (SIGH!) eletto dal popolo bue.

  2. Mimma il 03 ott 2011 alle 7:09
  3. Il programma ha perso un pò quella prerogativa che lo distingueva: l’esemplificazione del linguaggio nell’intento di chiarificare al cittadino le proposte dei governanti e le controproposte dell’opposizione.
    Sento tante chiacchere specie con i protagonisti di questa mattina,credo che tanti dirigenti, ormai, hanno cancellato la parola servizio insieme a impegno e responsabilità.Se non si parte da questa coscienza tutto viene vanificato anche le idee, le soluzioni più brillanti se non trovano un riscontro nella cura e nella centralità dell’uomo finiscono nel nulla.Per esempio il ponte sullo stretto di Messina di cui nessuno parla è l’evidenza di un comportamento che sottomette la dignità degli abitanti della città, li espropria dei loro beni a beneficio di pochi senza alcuna utilità comune.

  4. Adele Baviera il 03 ott 2011 alle 7:46
  5. Mi è parso che stamattina gli ospiti concordassero sul fatto che quella di Della Valle sia l ‘ ennesima bacchettata al governo da parte di un ben preciso settore ( l ‘ imprenditoria ). La necessità espressa a più livelli di un risanamento civile può fare a meno delle sue parole , tra l ‘ altro generiche e scontate . Egli vuol solo attirare l ‘ attenzione verso uomini ” nuovi ” ( ma qualche amara esperienza in proposito l ‘ abbiamo già avuta )…e chi ci garantisce che essi possano fare sana politica ?
    Ho apprezzato Bonaga , meno la Lussana ( e i suoi problemi di comunicazione con lui )

  6. luciana prisciandaro il 03 ott 2011 alle 8:09
  7. grazie caporale per la citazione sul malaffare, aggiungo che ci troviamo come nel 45 l’Italia và limerata! è mi domando, che razza di coscienza alberga dal più alto al più basso dei nostri amministratori? alla signora un pentimento è dimissioni

  8. giovanni il 12 ott 2011 alle 7:50

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