Rai 3

4 ottobre I degradati

Agorà, Talk

Ancora attualità politica, in bilico tra il Berlusconi aggrappato alla sua posizione e il post-Berlusconi agognato e vagheggiato dall’opposizione. Intanto la dichiarazione di Tremonti di ieri sulla Spagna, che avrebbe abbassato lo spread perché sono state annunciate le elezioni, il nuovo declassamento dell’Italia da parte di Moody’s, lo schiaffo di Marchionne alla Marcegaglia, con l’uscita della FIAT da Confindustria rende ancora più incerta e controversa la situazione economica del nostro Paese. Nel frattempo Berlusconi è sparito, i suoi lo dicono concentrato sull’elaborazione del decreto sviluppo.
Ospiti: Fabrizio Cicchitto, Giovanna Melandri, Giuliano Ferrara, Massimo Giannini, Giorgio Guerrini.Ospiti: Fabrizio Cicchitto, Giovanna Melandri, Giuliano Ferrara, Massimo Giannini, Giorgio Guerrini.
Approfondimento sugli indignados, dalla Spagna a New York, passando per la Grecia, con Giovanni De Luna, Filippo Facci, Mario Adinolfi, Vittorio Zucconi.

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7 Commenti su I degradati

  1. (non) Indignati Italiani di paolo majolino
    C’è da chiedersi del perché i giovani italiani, con un tasso di disoccupazione del 27 per cento circa, non protestano allo stesso modo che accade in Spagna come in Israele.
    Forse che non sono ‘indignati’?
    Una ragione potrebbe essere che i loro genitori restano (non ancora per molto) ricchi abbastanza per fornire loro soldi per gli abiti (anche griffati) e le vacanze.
    Come dire, sono ‘indignati’ ma non abbastanza da preferire la ‘piazza’ al ristorante con gli amici.
    Certo non è facile lavorare oggi, in special modo perché circondati da un recente passato che ha comunque garantito alla maggior parte l’occupazione; in serenità e giustezza dico che non intendo credere che non possa scriversi una nuova pagina economica-occupazionale, anche migliore, nella storia d’Italia ed auspico che tale non rassegnazione sia in tutti noi.
    Un’altra ragione del ’non indignarsi’ l’avrei individuata nell’opposizione politica che, in Italia e non solo ai giorni nostri, non ha giammai dimostrato – tranne rari casi – la maturità di oltrepassare la propria permalosità e dei tanti sterili distinguo che producono solo un’altrettanta sterile frammentazione, la cui conseguenza è essere e restare opposizione di mere invettive e non propositiva.
    Questa faziosa permalosità è stata pandemica, diventando humus per i Cittadini tutti ed a tutto ciò si è aggiunto, a seguito degli accadimenti dell’11 settembre 2001, una rassegnazione alla violazione della nostra sfera di autonomia e libertà. Ai controlli, prima di un volo, siamo rassegnati ad ogni ‘perquisizione’, anche invadenti oltremodo e la tolleranza/rassegnazione è fondata sul fatto che immaginiamo che tali controlli possano essere utili ad identificare potenziali terroristi ed insiste un’immagine negli occhi di tutti, più di ogni altro convincimento, che ci rende remissivi, quella che riporta alla mente chi decise di porre fine allo strazio senza alternativa gettandosi dalle finestre in un enorme vuoto, quasi senza fine.
    Quelle immagini sono scolpite nella memoria e si riaffacciano ogni volta che, supinamente, ci sottoponiamo ai controlli.
    Ed invero le immagini, evocandoci la matrice che ha generato il dramma, porta – più che nel passato – ad osservare con velata preoccupazione un turbante, un velo, una fisionomia di carnagione anche appena scura , una particolare barba, scoprendo che ciò ci insospettisce e, senza volerlo, ci scopriamo pregiudizievolmente razzisti.

  2. paolo majolino il 04 ott 2011 alle 14:47
  3. Ma scusate, ma Ferrara non ha già abbastanza spazio sulla RAI che dovete anche invitarlo in una delle poche trasmissioni che riesco a guardare?
    E basta! Devo cambiare canale, mi dispiace, non ce la faccio.

  4. Laura G. il 05 ott 2011 alle 6:53
  5. Si continua a dire che il premier è perseguitato dalla magistratura,
    volete per favore far capire una volta per tutte che in qualunque altro stato un premier responsabile con i problemi che ha si si sarebbe dimesso subito.

  6. Anna Sapienza il 05 ott 2011 alle 6:54
  7. perche non parlate della vera crisi ???????????????’ invece di girare intorno al problema ,in trasmissione dovreste parlare del perche’ con 2 anni e 6 mesi di governo vanno in pensione i politici . e noi dovremmo andare in pensione direttamente al cimitero.ma sapete che noi prendiamo 1100 euro al mese x sopravvivere ?.sapete che le tasse le pagano solo quelli con la busta paga ?? sapete che i politici di destra e di sinistra hanno degli stipendi esagerati ?? che ne pensate se il loro stipendio sarebbe di solo 4000 euro al mese ? che ne pensate . perche i politi di sinistra non avanzano la proposta di prendere uno stipendio di solo 4000 euro invece di criticare berlusconi . quando sarete bravi a parlare di queste cose in tv , oltretutto pagate da noi allora probrabilmente possiamo iniziare a guardare qualcosa di serio in tv . questo ci aspettiamo dalla tv nazionale , che i giornalisti parlino dei poveri italiani maltrattati . spero che possiate leggere questo messaggio in tv .

  8. antonio il 05 ott 2011 alle 7:19
  9. Il Giornalista di turno.
    Ieri Padellaro, oggi Giannini, bella gente, sapientina, dagli atteggiamenti a dir poco equivoci. Avete notato il modo in cui si pone Giannini? ha tutta l`aria del “parrino”, distaccato, preoccupato soprattutto a compiacersi, con la testa leggermente all`insù in segno di comando. E lui comanda si, è persino vicedirettore a Repubblica con delega al comparto economia, ma non so quanta sia stata la sua bravura per conquistarsi questi titoli e quanta invece non sia stata coercizione. Non dice quasi mai niente, quando lo fa lo fa sempre scollegato ed inoltre ripete quattro frasi ad ogni trasmissione alla quale partecipa.

  10. colani il 05 ott 2011 alle 7:46
  11. Non sarebbe male qualificare maggiormente la trasmissione invitando non i soliti che occupano tutti i canali televisivi. Comincia ad esserci un RIGETTO spontaneo da parte dei telespettatori. E’ da sperare che Vianello faccia qualche passo avanti !
    Pare che si stia pazientemente aspettando che la gente si inferocisca e che si faccia sentire come in Nord AFRICA. Il Parlamento Italiano sembra gravemente ammalato : c’è tanta gente indegna che lo ha inquinato e che lo sta facendo diventare un Organismo equivoco e non rappresentativo del Popolo che è stato indotto ad eleggerlo a busta chiusa. L’On.le Di Pietro afferma che nel Parlamento ci sono Ricattatori e Ricattati, che consentono ad un Presidente del Consiglio tallonato dalla magistratura di rimanere al suo posto. Possibile che non ci sia niente da fare? Possibile che il Presidente della Repubblica debba essere così impotente da non impedire l’ulteriore degrado di questa nostra Italia, la cui IMMAGINE fa ormai ridere o sorridere amaramente tutta l’Europa ?

  12. Nicolag il 05 ott 2011 alle 8:29
  13. La strada da seguire :
    ALTRI REFERENDUM. IL POPOLO E’ PRONTO A DIRE LA SUA. EVITEREMO IL PEGGIO

    Caro Di Pietro il Popolo è pronto per altri efficaci Referendum. Il PD purtroppo non riesce a capirlo, né ha magari la sufficiente credibilità per essere seguito senza riserve. L’iniziativa deve essere tua, senza voler snobbare alcun altro partito dell’Opposizione, la cui unità è indispensabile.
    I REFERENDUM sono l’arma politica del POPOLO, che è pronto a seguire chi propone la eliminazione di PRIVILEGI NORMATIVI politici o di categoria che consentono delinquenziali auto gratificazioni e bloccano indecentemente le liberalizzazioni. Abbi il Coraggio necessario! Costituisci un Comitato ad hoc che individui priorità e sensibilità pubblica di massa per la formulazione di NUOVI REFERENDUM. Consolida l’immagine e la struttura dei B ANCHETTI. Ciò fino a che questo Parlamento non rinsavisca e dia il via alla Costituzione di un Nuovo decente Governo Istituzionale, indispensabile per la DIGNITA’ del nostro Paese !

  14. Nicolag il 05 ott 2011 alle 8:51

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