Berlusconi: salto nel voto
Dopo le scuse di Berlusconi per l’incidente sul voto in aula del rendiconto contabile, oggi è previsto il voto di fiducia. Molti affermano con sicurezza che non ci saranno sorprese, ma la preoccupazione per la governabilità delle Camere dopo questo voto aumenta. Ospiti di questa puntata: Gianfranco Micciché (Forza del Sud), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio; Rocco Buttiglione (Udc), vice presidente Camera dei deputati; Enrico La Loggia, deputato Pdl; Roberto Zaccaria, deputato Pd; i giornalisti David Parenzo e Davide Giacalone.
7 Commenti su Berlusconi: salto nel voto
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micciche come mai sei promotore del sud e stai seduto con chi è venduto a nord?
caro roberto cantagliele bravo
micciche non nominare la storia d’ITALIA si possono svegliare i morti e ti azzannano
Caro Prof.Buttiglione c’è da farle i complimenti perché ha parlato da saggio e da persona veramente responsabile. Ha cioè parlato nello stesso modo in cui parlava il BUON Prof.Prodi,mandato via in malo modo da Bertinotti e Veltroni,a parte Mastella,oltre che ridicolazzato dal Centrodestra di cui Lei anche faceva parte.
Se tutta l’Opposizione fosse d’accordo nell’indicare PISANU come nuovo Presidente del Consiglio (e se possibile,pur se non indispensabile per ora,Bersani Ministro dell’Economia) forse risolveremmo i nostri problemi,invertendo l’attuale tendenza che ci sta portando direttamente nel burrone. Berlusconi pensa solo ai suoi interessi, ora quanto mai urgenti, per cui molti Pidiellini dovrebbero davvero vergognarsi. Cadendo,perché prima o poi cadrà il Leader illusionista, la Gente si ricorderà di voi. Auguriamoci che DI PIETRO avvii subito un altro Referendum per togliervi gli assurdi benefici,anche pensionistici di cui godete ingiustamente e vergognosamente. Immaginate che affluenza ci sarebbe alle urne !!
Dalla Sanità o meglio dalle strutture sanitarie bisognerebbe tenere lontano i politici. Separatezza totale fra funzione politica e funzione gestionale,che andrebbe solo continuamente monitorata per verificare correttezza nelle procedure e risultati conseguiti. Riusciremmo a risparmiare moltissimo,riversando le risorse sulla qualità ed eccellenza,cose che in Italia diventano sempre più rare. Ignazio Marino sarebbe un buon Ministro della Sanità,vista la passione e l’equilibrio con cui si esprime.
La Maggioranza o,ormai,il suo simulacro, si sta blindando per salvare non l’ITALIA, ma il proprio Leader ipnotico. Vedremo se il Presidente della Repubblica(oltre alla gran maggioranza degli italiani)rimarrà soddisfatto o comincerà a pensare seriamente che questa lunga storia debba avere un termine ISTITUZIONALE urgente,facendio appello ai due Presidenti delle Camere,come dice la Costituzione,