Rai 3

8 novembre S’è dimesso domani

Agorà, Talk

Il voto sul rendiconto dello Stato ha fermato lo schieramento di governo a solo 308 voti, contro i 322 astenuti. Subito dopo la sconfitta alla Camera Berlusconi è salito al Quirinale e ha trattato con il Presidente Napolitano le sue dimissioni, che sono state fissate a dopo l’approvazione della legge di stabilità. A seguire c’è stato un vertice notturno della maggioranza. Intanto ieri lo spread ha più volte battutto il suo stesso record, fino a sfiorare quota 500 e il rendimento si è avvicinato pericolosamente a 7, quota di “non ritorno”. Ne parliamo con Antonio Di Pietro, Stefano Menichini, Guido Crosetto, Rocco Buttiglione, Adolfo Urso e Giuseppe Sottile.

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9 Commenti su S’è dimesso domani

  1. Il rischio del restare nel guado è assillante così come quello di “ergersi” ad inermi spettatori del processo che vede la democrazia trasformarsi in regime tecnico-politico diventa implicita: singolarità; la crisi ne è l’assillante concreta avvisaglia che reclama un nuovo passaggio di paradigma energetico, economico, ecologico, sociologico, antropologico, ecc. Appunto il turbine nel quale ci troviamo spinti, è molto più immanente ed irreversibile rispetto al “The Big Crash” del ’29 il nostro globo diventando sempre più piccolo ed irreversibilmente globalizzato e sempre più pervasivamente intrecciato per effetto delle nuove tecnologie ed interne reclama risposte con nuove regole a livello globale sia sul versante dei mercati della finanza iniziando con l’escludere ogni genere di paradiso fiscale che su quello elettoral-istituzionale. Proprio perché il capitalismo, da forma di organizzazione economica e sociale, è diventato un abito che indossiamo tutti i giorni così come non ci si può togliere dalla politica essendo un fattore implicito quanto risulta esserlo la forza di gravità: tutti questi elementi intrinsecamente connessi fanno un connubio irreversibilmente identitario! Giacché democrazie e mercato non possono che essere facce della medesima medaglia che reclamano reciproche sintonizzazioni per equilibrarsi nello spazio tempo senza sopraffarsi questa è quanto dover ricercare ed addivenire per ridurre sempre le filiere i gap, gli spread le discrasie questa e la cruciale esigenza del nostro tempo! Trovare le soluzioni sistemiche più appropriate sia pur in modo asintote ma che si posso sempre più implementare la metodicità su una dinamica progressiva dovrebbe essere il nostro compito per una dignitosa cittadinanza globale giacché sarà sempre più solo il futuro che ci accomuna. Allora, implicito risulta dover iniziare a ripudiare ogni guerra per almeno essere coerenti con quei diritti umani stesi già da un secolo!
    Alla politica quindi, serve un grande balzo di qualità perché non potrà mai evolvere se risulterà atomizzata, racchiusa e ristretta nel proprio Stato che tutela un welfare in continuativa consunzione. Anche la politica deve diversamente strutturasi ed attrezzarsi in modalità competitive più aperte a bipolarismo aperto quanto col sistema elettorale semialterno si propugna sin dai suoi ingressi. Urgono nuove e più completi articolati sistemi per saper superare quella lentezza che la smobilita necessitano soluzioni meno arzigogolate per non renderla preda del prossimo speculatore politico/partito di turno ma serve diversamente “armarla” di quella maggiore strutturale efficienza come quanto già il mercato e la finanza s’avvalgono per risultare più pronta e celere nell’intrecciare i rapporti sia interni che nel compendio mondiale a filiera corta e quindi sgrondata d’ogni obesa e viziosa anacronistica plutocrazia. Come il capitalismo rende il consumatore sempre più qualcuno che paga per lavorare al servizio del capitale l’effetto precursore indotto dai distributori automatici J. Baudrillard effetto di un meccanismo che con la robotizzazione ed internet tendono rendere il capitalismo sempre più tecnologico-cognitivo e finanziario questioni note a tutti ormai! In altrettanto analogo modo plasmo elastico pervasivo deve sapersi attrezzare la democrazia!? Almeno in Italia iniziando con l’adottare :
    •1- un meccanismo elettorale completo quanto col SEMIALTERNO si propugna che strutturandosi su una base proporzionale verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
    • 2- istituzionalizzare le primarie in modo aperto alla “TOP TWO” californiana;
    • 3 – aggiungere l’istituto del “write in” sulla scheda elettorale;
    • 4 – eliminare il quorum ai referendum;
    • 5 – introdurre il referendum propositivo, ecc.
    Pertanto sul fronte della democrazia urgono inderogabili riconfigurazioni ed applicare metodologie più chiare e trasparenti strutturate in modo equilibrato che risultino in altrettanto modo a “dimensioni concorrenziali aperte” per compensazione a come e quanto già s’avvale il mercato. Alla politica/democrazia urgono iniezioni di concorrenza iniziando con l’attrezzarla, struttura ed articolarla in modo più pertinente con le nuove tecnologie e tale da rendere sempre più corte le filiere decisionali e di scelta! Dimensioni indispensabili per generare liberi confronti volti a determinarne quelle più appropriate soluzioni che sempre nuove e più cangianti prossimità reclamano: risposte puntuali, pronte e determinate!
    Ritornando all’economico le soluzioni del New Deal erano prevalentemente USA centriche, attualmente la maggiore pervasività commerciale e finanziaria data dalla multipolarità effetto dei paesi “virtuosi” BRICS, richiede soluzioni di governance globali dove la leva inflazionistica da poter adottare diventa sempre più spuntata specialmente in Europa dove anacronisticamente per mancanza di un’unità politica tutto deve rispondere alla dittatura della BCE addomesticata dal duopolio Franco-tedesco salva €uro?! Un direttorio che non intende affrontare la questione degli Eurobond e, così facendo umilia e drena ancor più le economie dei più deboli PIIGS esponendoli al massimo della speculazione globale. Quando i paesi Europei con meno indebitamento dovrebbero consumare acquistando molto più alla “Keynes” dai PIIGS per farli lavorare e non solo obbligarli a compare teutonico solo così potranno recuperare un salvifico PIL. Quindi tutti dovrebbero relativamente mettersi alla pari negli indebitamenti giacché impossibile sarà la soluzione inversa come si sta adottando. Ovviamente questo permetterebbe di produrre un effetto momentaneo inflazionistico nel breve verso l’esterno dell’Europa dell’€uro ma, indurrebbe un più veloce recupero virtuoso nel medio termine alla stessa Europa nel suo complesso dei PIIGS senza lasciare tanti morti al suolo quanto le attuali risoluzioni prospettano introdotte da anacronistiche dittatoriali restrizioni d’ogni PIL ai paesi PIIGS. Questione che porterà anche noi italici PIGS ad un completo sfacelo che riprodurrà purtroppo, in ultima analisi, nel medio termine, quelli stessi effetti inflazionistici all’€uro che or ora si vogliono in un siffatto assurdo modo evitare e combattere: commissariando mezza Europa da BCE e FMI dove gli Stati vengono privati d’ogni sovranità e, quando la stessa BCE e le altre banche europee si stanno farcendo degli stessi Titoli di credito dei paesi PIIGS! Se nel ’29 eravamo agli albori dei regimi democratici così facendo se ne sta decretando il loro sterminio almeno per i PIIGS! Pertanto, assurda risulta la famelica severa inamovibile posizione della Merkel del non adottare gli Eurobond che mettere al riparo della speculazione il debito dei PIIGS questa testardaggine si trasformerà purtroppo in un suicidio collettivo: purtroppo, la sindrome di Sansone sembra essere la più cocente e prevalente!
    Quindi proprio perché a livello globale tutto si regge sul postulato: “O stiamo su assieme o crolliamo assieme” sin d’ora urgono soluzioni di governance globale dove la crescita non può prescindere dall’inlcusività d’ogni cittadino pertanto, anche al “jobless” deve essere riconosciuto una remunerazione di transito quale basilare garanzia socio-economica minima fisiologica necessaria alla … diversamente ci ritroveremo a dover ripercorrere la storia a ritroso!

  2. Giulio Mancabelli il 08 nov 2011 alle 18:09
  3. Bellissima puntata, con degli ospiti in studio interessanti e la sagace conduzione, peccato solo che cotanta attenzione non era data dal pubblico in studio, evidentemente pagato per stare li data la costante frequenza di questi figuranti. Volti noti non solo in questo programma televisivo ma anche in altre trasmissioni delle reti Rai e Mediaset. A parer mio la trasmissione non avrebbe bisogno di questi signori e forse le inquadrature alla platea sonnecchiante stridono molto con gli argomenti sempre attuali e la conduzione attiva e sagace. Solitamente il pubblico in studio serve per dare un atmosfera più viva, reale e concreta, in questo caso finisce solo per creare distacco dalla realtà e inconsistenza.

  4. luigi il 08 nov 2011 alle 18:45
  5. QUANDO SI CHIUDERA’ ERA BERLUSCONIANA QUALE PERIODO POLITICO SI APRIRA’ QUALE GOVERNO AVRA’ IL CORAGGIO DI CAMBIARE GLI INGRANAGGI USURATI DELLA MACCHINA LE DENUNCE GLI ITALIANI LE ANNO GIA’ FATTE INSIEME A TUTTI I PROGRAMMI GIORNALISTICI DI DENUNCIA.
    LE COSE DA FARE SI SANNO, CHI SI PRENDERA’ LA BRIGA DI CANCELLARE
    QUESTA GOMORRA ORMAI EVIDENTE

  6. FANTONI ROMINA il 09 nov 2011 alle 7:05
  7. LA SFIDUCIA DEL PAESE E TROPPO GRANDE PER ANDARE ALLE ELEZIONE
    SI CHIEDE ORA LA DEMOCRAZIA CHE AL PARLAMENTO E AL SENATO INSIEME SI FACCIANO LE RIFORME NECESSERIE,GIUDATI DA UNS COMMISSIONI DI ESPERTI CON QUASI NIENTE COLORI DI PARTITO.
    RIFARE LA LEGGE ELETTORALE, E POI RIPARTIRE IN MODO PIU’ SERIO RESPONSABILE ED ETICO POSSIBILE.

  8. FANTONI ROMINA il 09 nov 2011 alle 7:09
  9. PAGHINO CHI HA 20 O 30000 EURO AL MESE DI STIPENDIO O PENSIONE(E QUESTO TASTO NESSUNO LO TOCCA) E CHI HA ESPORTATO DENARO SENZA PAGARE NIENTE O 4 SOLDI

  10. ersilia il 09 nov 2011 alle 7:57
  11. Conviene starne ancora a parlare? Ormai siamo abiutati ad una serie di promesse mai rispettate, perchè questa lo dovrebbe essere? Io non mi fido…
    Basta con tutte queste parole! Alla domanda “Chi o quanti risolveranno effettivamente il problema” possiamo solo rispondere: nessuna di queste persone!
    Il Presidente Napolitano dovrebbe scegliere all’esterno un Presidente del Consiglio dei Ministri serio e veramente affidabile.
    Il Sig. Buttiglione e tutti i suoi confederati che cosa farebbero? La patrimoniale? Certo si sa in Italia la dichiarazione dei redditi si fa in maniera seria, tanti numeri messi alla rinfusa e per la maggior parte faalsi.
    Perchè un lavoratore dipendente deve pagare due volte per i redditi percepiti? Non è la soluzione al problema.
    I cervelli del Pd latitano ( con tutto il rispetto per alcuni elementi che comunque non riesco a non apprezzare), l’importante è che si dica
    “DIMISSIONI”e poi? Ancora non sento un programma alternativo, mi dispiace per Bersani, ma anche lui deve essere escluso dalla lista “Papabili”
    Rutelli? Qual è il suo programma? L’avete mai sentito? No, è l’ombra di Casini. Fini? Beh da quando è uscito dal PDL ed ha fondato il FLI anche lui non ha dato una linea chiara al suo programma.
    Vendola? Di Pietro? No, non esiste… Sarebbe un cane mangia cane per la leadership. E intanto chi ci rimette? Noi, il Popolo che viene invocato solo nei momenti di crisi! Se si va a nuove elezioni dovremmo spendere altro denaro pubblico per pagare tutta la macchina elettorale, compresi i finanziamenti ai partiti, comodo per loro!
    L’importante e che loro taglino linearmente, non dando spazio ad un progetto di sviluppo che parli di cultura, istruzione, salute e sicurezza.
    Questo serve ad un Paese che vuole rinascere, la CULTURA,la formazione di menti pensanti! Certo sono scomode perchè difficilmente controllabili, ma intanto noi stiamo andando a fondo per colpa vostr che c’eravate quando negli anni ’70 Craxi ha espanso in maniera spropositata il debito.
    Questo però nessuno lo ricorda perchè è scomodo…

  12. Francesco Tranchini il 09 nov 2011 alle 8:19
  13. PAGHINO GLI EVASORI E COI FONDI SEQUESTRATI ALLA MAFIA SI FINANZINO I PROGETTI PER I TERRITORI E LA SANITA’ E LE STRADE

  14. ersilia il 09 nov 2011 alle 8:21
  15. Fate vedere questo video con Berlusconi e Merkel al moviolone? http://www.youtube.com/watch?v=kMp_Phe273w

    E’ scandaloso. Credevo fosse un video montato invece è realemnte accaduto al vertice Nato del 2009, in Italia. Vi prego!

  16. Sabrina il 09 nov 2011 alle 8:45
  17. Ancora si crede a quello che dice il PAROLAIO? allora siamo proprio fessi e ce lo meritiamo. Dimissioni subito ed un governo Monti che , magari parlando l’inglese fa capire ai commissari europei che siamo un popolo volonteroso.

  18. Antonella il 09 nov 2011 alle 10:17

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