Rai 3

15 dicembre Liberalizzazioni indietro tutta

Agorà, Approfondimento, Talk

L’approfondimento di questa puntata è dedicato alle liberalizzazioni di farmacie e taxi. Quelle professionali sono lobby intoccabili? La riforma ne esce dimezzata? Ne parliamo con Linda Lanzillotta, deputato Api; Annarosa Racca, presidente di Federfarma; Loreno Bittarelli, presidente sindacato Uritaxi; Vincenzo Tassinari, presidente Coop; Fabio Bistoncini, autore del libro “Vent’anni da sporco lobbista”.

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10 Commenti su Liberalizzazioni indietro tutta

  1. Dove i Taxi sono stati liberalizzati le tariffe sono più alte e il servizio peggiorato.Non è vero che in altri paesi sono più convenienti. A parita’ di servizio Londra costa il 25% in più. A Dublino dove la liberalizzazione è stata selvaggia , senza regole ci sono file interminabili di Vetture pubbliche che girano a vuoto e ancora esempi, come Olanda, Mosca ecc.. Perche’ tanto interesse e pressioni dagli industriali? Forse per far lavorare a 5 euro orarie le persone senza tutele e garanzie? I dubbi sono molti. In ultima cosa vorrei sapere qual è la misura intesa come numero che hanno in testa i “liberalizzatori” visto che già ora i parcheggi Taxi sono pieni in attesa dei clienti. Speriamo che piova. Saluti a Tutti

  2. Del Bene Marco il 15 dic 2011 alle 17:35
  3. E che dire delle lobby di spiagge Italiane dove i gestori da padri in figli hanno monopolizzato il demanio le spiagge sono del Popolo Italiano! e vi hanno costruito cementificato di tutto! Deturbando il paesaggio occludendolo dentro a staccionate etc.SPIAGGE LIBERALIZZATE grazie.

  4. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina il 15 dic 2011 alle 18:31
  5. E’ bene puntualizzare alcuni aspetti ed alcune “atipicità tecniche” che contraddistinguono il lavoro di tassista. Come ben noto a chi utilizza anche in maniera occasionale tale “servizio di interesse pubblico”, esso non ha una sede fissa, quindi il primo attributo è quello di “ambulantato”. Il servizio è definito “da piazza”, in quanto i taxi, come già noto a tutti, stazionano in appositi stalli ad essi riservati, dove con il sistema della “fila” o “turno, la vettura che arriva per ultima si mette in coda alle altre. Ne consegue ovviamente l’impossibile fidelizzazione della clientela, (che invece è possibile quando si hanno professioni o attività con sede fissa).
    Una deregolamentazione di tale mercato, porterebbe ad effetti devastanti sia dal punto di vista tecnico che pratico; senza trascurare l’aspetto giuridico e fiscale molto più complesso. Oggi le tariffe dei taxi sono stabilite da apposite commissioni consultive e tenute spesso di proposito basse, per sopperire alla carenza di trasporti pubblici di linea. Si,”basse”, perché in Europa siamo tra i taxi mediamente meno cari, a dispetto di leggende create ad hoc dai soliti organi di stampa.. La tanto paventata liberalizzazione porterebbe ad un aumento esponenziale delle tariffe, dovendosi esse confrontare con un mercato completamente saturo e soffocato da altissimi costi di gestione (assicurazioni e carburanti in primis).
    Queste conclusioni non sono da ritenersi soggettive, bensì “matematiche” e basate su studi condotti sicuramente da personaggi meno noti del famigerato Istituto Leoni, ma certamente affidabili e precisi, come il Dott. Christian Iaione di Progetto R.e.na. autore di un volume edito da Jovene: La regolazione del trasporto pubblico locale. Oppure dell’ INSTITUTE FOR TRANSPORT STUDIES of THE UNIVERSITY OF LEEDS dove si chiariscono tutti gli aspetti negative di una deregolamentazione del settore.
    Inoltre, abbiamo avuto esperienze di liberalizzazione in varie parti del globo con effetti disastrosi, come in Irlanda: a Dublino vi è un numero impressionante di Taxi (circa 11.000) per una popolazione di numero equivalente a quella di Napoli e dove si sono registrati numerosi suicidi tra i taxi drivers; il servizio è pessimo e le tariffe sono aumentate. (L’Istituto Leoni elogia ed esalta l’effetto irlandese sul mercato del taxi, dicendo delle assolute falsità).
    A Barcellona il comune è stato addirittura costretto a “riacquisire” le licenze in eccesso dopo un tentativo di liberalizzazione.
    Vorrei far riflettere su come sia impossibile, per un lavoro da incasso medio di poche decine di euro, far da motore trainante alla ripresa del P.I.L. piuttosto che all’incremento dell’occupazione o all’aumento delle entrate statali; tanto più che in molti, nelle città più “a basso incasso”, si uniscono in cooperative di produzione e lavoro, per non essere disintegrati dagli oneri contributivi e fiscali, incredibilmente, parametricamente uguali a quelli di commercianti ed artigiani (ricordo anche che il settore effettua operazioni esenti da IVA ).
    Infine una considerazione che può sembrare banale, ma è quella che mi sta più a cuore: i tassisti sono assolutamente privi di alcun ammortizzatore sociale. Occorre, a tal proposito, ricordare, tra questi grandi assenti, una copertura sui i rischi per l’incolumità fisica e su quelli enormi derivanti da malattie professionali note e facenti parte del mai riconosciuto “lavoro usurante”.
    Il fatto che, da pochi anni il “valore” della licenza sia stato riconosciuto e tra l’altro, fatto oggetto di tassazione per imposta di registro e per eventuali plusvalenze derivanti dalla “cessione di azienda”, rappresenta a tutt’oggi l’unica ancora di salvezza per le nostre famiglie in caso di morte sul lavoro o da lavoro (cosa abbastanza frequente), malattie invalidanti eccetera.
    Adesso, per favore, alla luce di quanto esposto, qualcuno ci spieghi quali siano i nostri “privilegi” che in tanti ci attribuiscono …
    Chi ha interesse a “manipolare” anche il settore taxi se non i “poteri forti”?
    noi crediamo di rappresentare la parte sana del nostro Paese: padri di famiglia, per lo più con storie lavorative simili all’Odissea: La quasi totalità di noi ha preferito riempirsi di debiti per fare un lavoro onesto e soprattutto per non andare in piazza a dimostrare contro la disoccupazione, molti anni fa; ma nessuno di noi si farà intimidire né si farà trascinare al macello. Noi resisteremo, noi lotteremo e combatteremo per le nostre vite e per quelle di nostri figli.
    Un cordiale saluto a tutti i colleghi
    Salvatore Luongo delegato da TASSISTI ITALIANI UNITI
    http://www.facebook.com/groups/TIU.TassistiItalianiUniti/TIU.TassistiItalianiUniti@groups.facebook.com

  6. Salvatore il 15 dic 2011 alle 23:20
  7. Perché i farmaci non possono essere venduti liberamente , come avviene per tutti gli altri generi, ma sempre da farmacisti, che oggi sono numerosissimi e non trovano che lavori di ripiego? Perchè consentire un arricchimento di pochi che non è nemmeno legato alla competenza ma solo ad una suddivisione del territorio?

  8. carlo44 il 16 dic 2011 alle 8:21
  9. Non raccontiamoci sciocchezze, state prendendo in giro gli italiani e tutti i giovani che non sono figli di farmacisti, non nascondetevi dietro latutela de3l farmaco, non sono le mura di una farmacia (ormai diventata peggio di un bazar cinesi) a tutelarlo bensì un farmacista anche se non è “figlio di..”
    Dite alla presidente che gli italiani non stupidi e che ormai npon credono più alle loro bugie.

  10. roberta il 16 dic 2011 alle 8:46
  11. Ma come mai gli sconti in farmacia, seguiti al decr. Bersani, sono spariti nel giro di pochi mesi ed all’unisono? Sono sciacalli ed aguzzini tanto quanto i loro collaterali impresari di Pompe Funebri.
    Quanto ai tassisti, quelli che conosco, tutti più poveri di me, conducono con le famiglie trend esistenziali che io non potrei neppure sognarmi (vacanze, automobili, telefoni costosi e giocattoli costosi ecc.). Ma sono bravissimi a piangere e, quando hanno bisogno fanno qualche giro con..quelli della notte… e si finanziano esentasse.
    VIVA L’ITALIA CHE LAVORA!

  12. Umberto Verona il 16 dic 2011 alle 8:47
  13. MI SPIEGATE PERCHE’ IN FRANCIA LE MEDICINE DA BANCO, AD ESEMPIO ASPIRINA, EFFERALGAN, VENUROTON, ANTISTAX, AVENOC POMATA E TANTE ALTRE, COSTANO LA META’?PER QUANTO RIGUARDA QUELLE CON L’OBBLIGO DI RICETTA NON LO SO.

  14. ORNELLA il 16 dic 2011 alle 8:51
  15. Sono la moglie di un tassista napoletano, madre di due figli e disoccupata. La realtà lavorativa dei tassisti a Napoli è al limite della povertà. Vorrei replicare alla signora presente in studio oggi che affermava che non è possibile che gli utenti a Roma attendino i taxi anzichè il contrario.Ebbene la signora venga a Napoli e si renda conto di quanti taxi sono in sosta davanti alla stazione centrale ore ed ore, quanti fuori dell’Aereoporto di Capodichino!Mio marito guadagna mediamente 50/60/70 euro al giorno perchè a Napoli la gente è povera e il primo servizio sul quale ha potuto fare economia è il taxi!!!!! Le corse sono poche e sono retribuite a cifre da miseria!!da questi incassi però decurtiamo il prezzo della benzina che qui paghiamo a €1,70 al litro. più di tutti in Italia!decurtiamo le assicurazioni che ci impongono a prezzi che arrivano a €2000/2500 annui più di qualsiasi città in Italia!!E Le ferie che nessuno ci paga? Gli infortuni? le malattie? Vi prego considerate tutte le realtà d’Italia. io vivo a Napoli e riesco a sopravvivere, pensate i tassisti in Calabria , in Puglia!!!!Volete ridurci come i tassisti in Egitto e in Tunisia che mercanteggiano in prezzo?! Non chiamateci Lobby!!Non chiamateci Casta!! non ci meritiamo anche questo

  16. Flora il 16 dic 2011 alle 9:28
  17. “LISTA FALCIANI” e capitali in Svizzera. 6893 italiani e i loro soldi non dichiarati al fisco in Italia.
    Inghilterra e Germania(prima del 2017)accettano la proposta Svizzera di recuperare qualche miliardo di tasse evase,l’ Italia no,il parlamento italiano non vuole recuperare questi soldi,preferisce tassare le pensioni ! ? ! Smettetela di alimentare la guerra tra poveri.EQUITA’ DIVENTA LOTTA DI CLASSE ! ! !
    CACCIAMO TUTTI QUEI PARLAMENTARI E MEDIA CHE NON NE PARLANO ! Conflitto di interessi ???

  18. giampaolo il 18 dic 2011 alle 9:16
  19. Ma ti pare che i tassisti sono considerati una lobby?Ma dove siamo arrivati?E gente che lavora come tanti altri per mettere assieme la pagnotta!

  20. mario il 14 gen 2012 alle 19:34

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