Rai 3

19 dicembre Ci vuole un fisco bestiale

Agorà, Approfondimento, Talk

L’approfondimento di questa puntata è dedicato al fisco e di lotta all’evasione fiscale attraverso le misure messe in atto nella manovra dal governo Monti. Nella manovra c’è un dettaglio non secondario per la lotta all’evasione fiscale, l’abolizione di fatto del segreto bancario. Dal primo gennaio Serpico, il super cervellone della Guardia di Finanza, scandaglierà i conti correnti di ogni cittadino, incrociandone i dati con il catasto, il registro degli autoveicoli, delle barche e dei velivoli, le utenze domestiche, e la dichiarazione dei redditi. Un controllo reticolare che incastrerà nelle sue maglie molti evasori finora introvabili. Ne parliamo con Benedetto Santacroce, avvocato tributarista; Alessandro Sallusti, direttore del “Il Giornale”, Riccardo Quintili, direttore del “Il Salvagente” e Roberto Ippolito, autore del libro “Evasori”.

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4 Commenti su Ci vuole un fisco bestiale

  1. i controlli colpiscono solo chi è già in una situazione legale, gli evasori professionisti continuano ad evadere.
    L’agenzia delle entrate deve fare i controlli struttando il personale dei comuni e non aumentando personale altrimenti aumenta la spesa pubblica.
    Territorialmente si conoscono le persona e il loro tenore di vità quindi si sa nel paese chi ha i soldi e chi no, chi è onesto e chi evade. Non serve lo stato di polizia ma solo senso civico diffuso.

  2. Stefano Cavese il 20 dic 2011 alle 8:43
  3. tutti noi dobbiamo invertire la rotta e cambiare profondamente il nostro modo di pensare.dobbiamo pretendere da tutti i liberi professionisti la fattura, la ricevuta fiscale e non cadere nella trappola che senza fattura risparmiamo qualche soldo perchè a lungo termine ci si ritorcerà contro. lo dobbiamo fare tutti insieme e saremo il più grande organo di controllo dell’evasione fiscale: tutto il popolo italiano!

  4. elena sbizzera il 20 dic 2011 alle 8:52
  5. Prima si usa il pugno di ferro con i dipendenti pubblici (Dirigenti, politici) ma anche giornalisti… Poi ai privati, altrimenti non è accettabile.
    Mentre in TV i giornalisti fanno salotto invece di fare cronaca per strada gli altri lavorano e con le loro tasse pagano gli stipendi sia ai dirigenti pubblici e sia ai giornalisti, grazie ai finanziamenti statali alle testate. Riflettete… grazie.
    (*) credo che questo post non verrà mail letto in diretta.

  6. Stefano Cavese il 20 dic 2011 alle 8:54
  7. Come sempre non c’è mai un commerciante che fà il contraddittorio, ai quei signori così ccaniti nessuno gli ha detto quanti mila esercenti hanno chiuso questo anno, sono tutti evasori, è un sistema al contrario se io per vivere non posso pagare il 45% di tasse che arriva al 70% con tutto il resto devo prima mangiare o prima pago e non vivo è qui il vero problema fammi pagare il giusto, lo sa quel saignore cosi accanito che ci sono ad esempio dei bar dove lavorano nonni, mogli figli ecc e se non si arrangiano chiuderebbero tutti? il discorso è lungo ma basta aver capito il concetto il sidtema è al contrario!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Mauro il 20 dic 2011 alle 9:01

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