Monti: siamo all’ABC
Uno spiraglio sembra aprirsi mentre proseguono faticosamente le trattative tra il governo e le parti sociali sulla riforma del lavoro: indiscrezioni parlano di una riforma dell’art.18 sul modello tedesco, che prevede la possibilità di licenziare un lavoratore per motivi economici, previo pagamento di un indennizzo. Si attende intanto il vertice di maggioranza del Presidente del consiglio, Mario Monti con i leader Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini, previsto per questa sera alle 20 “in seconda convocazione”. Sul tavolo i temi del lavoro, gli ammortizzatori sociali, gli incentivi allo sviluppo economico, tra cui la riforma della giustizia, la governance della Rai. Ne parliamo con Nicola Latorre, vicepresidente senatori Pd; Nunzia De Girolamo, deputata Pdl; Luigi Angeletti, segretario generale della Uil; Riccardo Nencini, segretario del Psi; Massimo Cacciari, filosofo; Mario Giordano, direttore TGcom24 di Mediaset.

Bravo Cacciari dice esattamente quello che tutti noi poveri comuni mortali,disoccupati etc etc pensiamo ,tutte le trasmissioni i giornali i politici fanno solo chiacchere.
Alla fine di questo,interessante dibattito, mi e’ parso, ancora una volta che non si vuole ne dare reale seguito ai fatti, ma soprattutto non si vuole andare all origine dei problemi in Italia. Si discute se il pane dobbiamo farlo dolce o salato ma non ci stiamo preoccupando di procurarci la farina. E nel concreto ci preoccupiamo del lavoro dipendente ma non facciamo nulla per sbloccare e creare nuovi canali per chi vuole produrre qualcosa o aiutare a ricercare cosa produrre in un mercato in costante evoluzione. Si parla di cercare nuove risorse, e di tagli per il settore pubblico, ma la parola efficenza, molto spesso, non e’ persino sussurrata.
Ha ragione monte a parlare di ABC, ma qua’ va rivisto cosa significa stato sociale e vanno ricordati gli obbiettivi che esso si prefigge. Se la classe oggi al potere non vuole rendersi conto che il tempo dei feudi e feudatari e’ finito e che se non si cresce tutti assieme non c’e’ prospettiva neanche per loro, siamo destinati a soccombere. E a tal proposito serve un impulso, costruttivo e in tal senso dell restante 90% degli italiani che non hanno in mano la maggioranza dei capitali. Basta con queste lotte per l assistenzialismo. Dobbiamo lottare per l efficenza e la crescita.
Saluti da un giovane, del sud che non vuole gli sia offerto un lavoro, ma che gli sia data la possibilità di crearsi un lavoro.