Ricchi di poveri
La scoperta che i 10 più ricchi d’Italia detengono un patrimonio che equivale quello di 3 milioni di poveri, ha scoperchiato una realtà che allontana il nostro Paese dai paesi occidentali, avvicinandolo di più a quelli emergenti. E i rilievi statistici ci parlano di un ascensore sociale più bloccato che mai. Ne parliamo con Giuseppe Roma, direttore generale del Censis; Marco Rizzo, esponente dei Comunisti-Sinistra popolare; Don Giulio Albanese, missionario comboniano; Chicco Testa, manager e la giornalista Federica Colonna.
6 Commenti su Ricchi di poveri
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Il povero illuso Maroni s’ illude che basti essere della Lega Nord
per non essere corrotti in una infame società capitalista che,
con la sua infame sperequazione sociale
che genera ricchi corruttori e poveri facilmente corrompibili,
costituisce l’ humus ideale
per far prosperare rigogliosamente
Evasione, Corruzione, Criminalità, ecc…!!!!!
Grazie al Cattolico/Bocconiano/VonHyekiano Monti,
solo divenendo “Servi della gleba dei Mercati”,
i lavoratori potranno avere una qualche insperata possibilità in più di lavorare
facendo concorrenza ai “Servi della gleba” cinesi,
mentre l’ Occupazione planetaria necessaria per produrre i consumi planetari,
già se fossero in crescita,
ma invece sempre più in continuo crollo,
si riduce sempre più a causa del continuo aumento dell’ Automazione,
esattamente allo stesso livello in cui
la stessa automazione
ha già stroncato l’ occupazione negli ultimi decenni in Agricoltura!!!!!
Il buzzurro Maroni sostiene che:
“Non bisogna guardare in faccia a nessuno…
…Bossi, Trota, ecc… a parte che,
se si ripresentano,
li sostengo”!!!!!
Eh no, caro rinnegato volta-gabbana camaleontesco ex-socialista Lombardiano Cicchitto,
la promulgazione di nuove regole sul finanziamento ai partiti
è fondamentale per la riduzione del deficit pubblico
di cui si deve occupare il governo Monti!!!!!
Non solo di tagli a redditi di lavoratori e pensionati!!!!!
Se le maggiori tasse ed imposte che siamo costretti a pagare andassero ad alleviare i disagi economici della popolazione più povera, potrei anche essere contento di pagarle, ma purtroppo non è così. I maggiori esborsi andranno nel solito calderone e si perderanno in sprechi e politiche sbagliate!
Come è possibile che lo stato recuperi i miliardi di euro evasi quando chi dovrebbe controllare è concentrata a fare verifiche sui contribuenti che gia paga… Io sono uno di quelli che dichiara tutto il suo reddito essendo sostanzialmente un dipendente e oggi mi trovo ad avere una verifica fiscale che durerà 30 giorni e che occuperà almeno 2 dipendenti su un reddito certificato e su cui tra tasse varie e contributi GIA verso oltre il 65% di quanto guadagno. Se il tempo che viene perso per verifiche sostanzialmente inutili si dedicasse lo stato a controlli più proficui probabilmente da tempo non parleremo più di evasione.
Certo è più semplice verificare chi GIA paga,e magari sanzionarlo di qualche migliaio di euro per qualche dettaglio piuttosto che cercare chi evade milioni di euro e gira impunito per il paese.
Questo è lo stato forte con i deboli e debole con i forti