Lega e crisi: il tempo delle streghe
Resa dei conti ieri nel consiglio federale della Lega Nord: sono stati espulsi Rosy Mauro e Francesco Belsito. Salvato dall’espulsione Renzo Bossi. Sulle dimissioni da vicepresidente del Senato la Mauro dichiara “Vedremo”. Nel frattempo la Bce avverte che la disoccupazione continuerà a crescere e il Palazzo prova a darsi nuove regole sui rimborsi elettorali ai partiti. Saranno ospiti della puntata: Laura Ravetto, deputata del Pdl; Roberto Giachetti, deputato Pd; Pd; Flavia Perina, deputata Fli; Giovanni Fava, deputato Lega Nord; Gennaro Migliore, esponente di Sel; Marco Aime, docente di Antropologia culturale all’Università di Genova e autore del libro “Verdi tribù del Nord. La Lega vista da un antropologo” e Roberto Weber, sondaggista Swg.

Buongiorno,
Vi sto scrivendo perché volevo illustrarvi la particolare situazione politica che si creata nella mia città, Tradate(VA).
Innanzitutto mi presento, mi chiamo Antonio Volpe, ho 19 anni e sono candidato SEL al Consiglio Comunale di Tradate. Ci sono ben 7 candidati sindaco : Lega Nord, PDL, lista civica “Città nuova”, centro sinistra unito (PD, IDV, lista civica Partecipare insieme,SEL), Movimento Prealpino, UDC, e infine anche il Movimento 5 Stelle. La mia città è una delle roccaforti della lega che rischia di essere espugnata dopo gli scandali giudiziari dei giorni scorsi (e dopo un’impegnativa campagna elettorale da parte nostra). A questa gara elettorale parteciperanno anche politici nazionali come Nichi Vendola (sabato 14 aprile ore 11 in piazza Mazzini) e Roberto Maroni (sera 28 aprile in Villa Truffini).
Con questo, vedendo come il vostro programma si sta interessando alle vicende della Lega Nord in questi giorni, volevo mettervi a conoscenza dell’interessantissima situazione politica che può avere riscontro importante non solo a livello locale.
Distinti saluti.
in merito al video di Salvini trasmesso poco fa, FATE SENTIRE ANCHE LA RISPOSTA DI ZAIA AGLI ITALIANI. Le notizie vanno date COMPLETE.
Maroni & co. vincitori senza resistenza dei vinti. Appena qualche mese addietro i fuori cerchio quasi estromessi, ora si ritrovano con lo scettro in mano. Ma credono che tutto il loro elettorato possa farsi abbindolare da questa pseudo pulizia scopistica, rifacendosi un aspetto di diversità. Le responsabilità di essere stati testimoni silenti di come fosse gestito questo partito non può assolverli da rimanere incollati alle posizioni e definirsi il gruppo dirigente di una nuova ripartenza.
Quasi spendo una mezza lacrima per la nerboruta vice Presidente del Senato.