Eso-dati contrastanti
Approfondimento dedicato al tema degli esodati. Quanti sono realmente? Quanti di essi vedranno rispettato l’accordo che hanno sottoscritto? Ne parliamo con: Benedetto Della Vedova, capogruppo di Fli alla Camera; Matteo Colaninno, deputato del Pd; Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil; Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e la giornalista Maria Carla De Cesari, de Il sole 24 ore.
18 Commenti su Eso-dati contrastanti
Scrivi un commento
Categorie
Tag
Alleanze
Berlusconi
Crisi
Crisi di governo
Crisi economica
disoccupazione
Economia
Elezioni
Elezioni amministrative
Euro
Evasione fiscale
FIAT
Fisco
Fornero
Giovani
Giustizia
Governo
Grecia
Immigrati
Lavoro
Lega
Lega Nord
Liberalizzazioni
Libia
Maggioranza
Manovra economica
Monti
Opposizione
Partiti
Partiti politici
PD
PDL
pensioni
Politica
Primarie
Rai
Referendum
Riforma del lavoro
Ruby
Scandali sessuali
sindacati
Tagli
Tasse
Terzo polo
Voto di fiducia

So che partecipano i miei colleghi IBM. Noi esodati IBM,non rientrando nei 65000, non siamo salvaguardati anche se molti di noi avrebbero dovuto percepire la pensione nel 2013. La fornero, mentendo ancora una volta, dice il contrario e afferma che tutti quelli che avrebbero dovuto percepire la pensione a breve sono salvi. Menzogna su menzogna.
vorrei ribadire a chi afferma che noi esodati poste siamo dei furbetti che abbiamo voluto lasciare il lavoro prima del tempo con un lauto compenso che, Poste Italiane, ci ha incentivato all’esodo, non certo per beneficienza, basta vedere i nostri cedolini di una vita di lavoro, ma per puro calcolo aziendale. Le nostre uscite hanno reso molto di più alla Società e soprattutto a quei dirigenti che avendo raggiunto il budget imposto loro per gli esodi hanno anche incassato un compenso extra. Noi vogliamo solo avere la nostra misera pensione di 1000 euro al mese secondo le regole in vigore alla firma degli accordi. Io l’avrei avuta a gennaio 2015 e non la voglio prima.
Caro Angelino,
lo sappiamo molto bene che voi del PDL,
quando dovete decidere se stare con i Magistrati o con i cittadini,
decidere di stare con i cittadini Evasori, Corrotti, Mafiosi, Ladri, ecc…
per i quali avete sempre fatto leggi a gogò del tipo della
“Depenalizzazione del falso in bilancio”,
“Prescrizione per i reati”,
ecc… ecc…,
fino a mandare in bancarotta l’Italia!!!!!
Il sempre più fallimentare infame sistema dei mercati,
basato sul criterio del più forte/meritevole alla stregua degli altrettanto infami Schiavismo, Feudalesimo, Ancient regime, ecc…,
stà mandando a schifio l’ economia mondiale,
mandando altresì a schifio pure se stesso come Schiavismo, Feudalesimo, Ancient regime, ecc….
auto-stringendosi sempre più il cappio
intorno al proprio collo,
esattamente come i già auto-impiccatisi
Schiavismo, Feudalesimo, Ancient regime, ecc…!!!!!
Ma come si a dar ancor credito a Ferrara: comunista quando mangiavano i bambini; socialista con Craxi; con Bush, per le sue guerre; liberale con Berlusconi (e ho detto tutto).. Con sobrietà ed educazione: ma mandatelo alla neuro e basta! Complimenti per la trasmissione, Vianello!
Michele M.
Faccio parte della schiera degli esodati (alcuni colleghi IBM sono presenti in trasmissione) e, dopo tutti questi mesi e un balletto di numeri e definizioni, sono ancora nella condizione di non sapere/capire se la famosa salvaguardia riguardi anche me.
Dopo aver lavorato 38 anni, iniziati all’età di 17.5 anni, ho firmato un accordo che, garantendo all’azienda la cessazione al momento del raggiungimento dei requisiti pensionistici (40 anni di contributi), mi metteva fuori dalla stessa e mi consentiva di pagare i contributi volontari per il periodo mancante (2 anni) e poi attendere la pensione passato l’anno di finestra mobile.
Ora, con la riforma si è venuti meno ad un principio che pensavo fosse un caposaldo della nostra democrazia, quello cioè che lo Stato non potesse annullare quelli che di fatto sono dei contratti stipulati sulla base di regole e leggi vigenti nel momento della firma. L’annullare questo principio è una cosa molto grave perchè introduce la totale libertà, per un qualsiasi ministro, di intervenire per decreto annullando retroattivamente qualsiasi tipo di accordi/contratti ufficiali e perfettamente validi. Questo significa che nulla più può essere considerato vincolante !
C’è stata anche una serie di dichiarazioni (tradotte poi nei decreti) che inizialmente indicavano, per i due anni dalla riforma (2012-2013), il raggiungimento dei requisiti pensionistici come condizione per essere salvaguardati salvo poi cambiare e dire che si intendeva il percepimento della pensione, cancellando così tutti coloro che, per effetto degli interventi del precedente governo si trovavano con un anno di finestra mobile. Per tutti con il raggiungimento dei requisiti si intende il numero di settimane di contributi (criterio usato dall’INPS e che ha determinato l’accordo aziendale), già per tutti meno che per il ministro che, per far tornare i conti ha deciso di modificarne il significato facendolo diventare il percepimento della pensione, smentendo così ciò che aveva indicato a dicembre.
Altra novità è di ieri, con la lettera del Prof.Ichino che, ne sentivamo la mancanza, propone un altro numero per gli esodati. Ma il PD non aveva una posizione precisa sugli esodati, non aveva una proposta ben precisa per come risolvere questo problema… per tutti ?? Chiedo all’On. Letta se il PD ha una posizione precisa e univoca oppure ogni parlamentare può avanzare (sui giornali ?) la sua cura per un problema che sconvolge la vita a tante famiglie ?
La mia azienda mi ha mandato lettera di licenziamenti 1l 1 settembre 2011 con uscita il31/12/2011.Questo fa si che io non rientri nei 65.000 e quindi dovrei andare in pensione tra 4 anni e non a giugno 2013.Faccio parte di quelli che “non esistono” come dice Ferrara!
Come esodati vorrei informare ferrara che c’è già chi nel 2011 non è stato tutelato perchè cambiando la riforma pensionistica queste persone si trovano a non avere piu’ i recuisiti necessari per accedere alla pensione.(prima bastavano 40 anni adesso 41 e 1 mese per le donne e 42 e 1 mese per gli uomini)Quindi noi abbiamo una collega che è rientrata in ditta e non si sa per quanto. Poi mi chiedo se io lavoro una settimana in piu’ cambierà la situazione di mio marito in fiat, mio figlio troverà un lavoro fisso?
Pensare che basti intensificare,
attaccando Marchionnamente l’art. 18, le pensioni, ecc…
l’ utilizzo del sempre minore numero di occupati mondiali,
in presenza di una drastica riduzione del lavoro umano
sempre più sostituito da macchine ad intelligenza artificiale
che stanno sempre permettendo all’ umanità di arrivare a produrre i propri consumi
con sempre meno bisogno di alcun lavoro umano,
è una puramente ingenua illusione!!!!!
detto da Cesare Romiti che l’Italia ha perso il senso della vergogna è allucinante. lui ha ancora la faccia di farsi vedere in giro? non si vergogna? evidentemente anche lui fa parte di quelle persone che hanno perso il senso della vergogna. ma “mi faccia il piacere”…
basta fumare e urlare in tv (Ferrara)!
Io sono figlia di in esodato postale che ha lasciato il lavoro dietro esodo il 31/12/2011 e percepirebbe il primo rateo della pensione il 1/11/2013 quindi nei 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto. Se mio padre fosse il 6891esimo esodato richiedente la pensione comunque è senza stipendio e senza pensione. Con quale criterio stabiliscono chi è salvaguardato e chi no.
Si continua a dire che chi andrà in pensione nel 2013-2014 sarà salvaguardato… E chi come mio padre doveva andare in pensione il 1 gennaio 2012 e invece la percepirà da settembre 2012….. Chi lo tutela e come lo tutelano?
Invece di dare degli “Irresponsabili” a chi ha gestito le politiche dopo la crisi
causata dal suo fallimentare liberismo nel 1929,
il sign.DallaVedava si deve studiare John Maynard Keynes,
le cui politiche basate sul “Deficit pubblico”,
come già fatto da Barack Obama,
dovrà riapplicare per fare uscire la UE
dal baratro in cui VonHayeck, Thatcher, Reagan, Merkel, Merkel, Berlusconi, ecc…
l’ hanno cacciata!!!!!
Prima di tutto, volevo ringraziare per il servizio che offrite.
Ho abbandonato la Azienda per cui lavoravo da 37 anni e 1/2 (Trenitalia SPA) a seguito di un accordo individuale incentivato, avvallato dalle OO.SS., in data 31/5/2010.
Sono nato ill 22/4/1952.
In data 1/6/2010 ho chiesto ed ottenuto la prosecuzione della contribuzIone volontaria.
Non ho effettuato alcun versamento perché non era necessario avendo già raggiunto quota 37.
A seguito della riforma, preso dal panico per non riuscire a sopravvivere, sono andato alla ricerca di un lavoro.
Ho potuto trovare solamente una collaborazione (co.co.pro) come telefonista in un call center.
Faccio presente che il mio contratto e’ mensile, rinnovabile mese per mese se, la Azienda lo ritiene fattibile.
La riforma pensionistica e il Milleproroghe mi ha penalizzato completamente.
Forse qualcuno mi aveva detto che era obbligatorio proseguire la contribuzione e forse, qualcuno pensa che un co.co.pro. Sia un reimpiego??
No!!!
Mi sento truffato !!!
Cari Monti, Barroso, ecc…,
vi conviene pisciare un pò meno lungo
perché avete sicuramente bisogno di consigli Keynesiani in quanto,
se la crisi del2008 è stata causata dagli USA allora VonHayekiani come ancora oggi voi,
quella del 2011 è tutta merito delle incapacità UE!!!!!
A differenza di quella Comunista in cui
le differenze di capacità tra i vari individui e collettività non possono dare alcun diritto ad alcun vantaggio socio/politico/economico,
in quanto unicamente conseguenti ad un DNA immeritatamente ereditato
nonché a quegli stessi immeritati condizionamenti ambientali,
che hanno permesso a ciascun individuo di conseguire una maggior forza fisica o intellettiva,
e che hanno costretto ciascun individuo dell’ intera umanità ad evolversi,
volente o nolente,
ad essere umano da Scimmie, Lemuri, Topi da fogna,…, Scarafaggi, Batteri, Virus, Aminoacidi, ecc…,
la società Capitalista,
anche se in termini più miti dopo aver sterminato nel corso dei millenni
le caste dei Padroni di schiavi, Feudatari, Monarchi assoluti, Nobili, Cleronobili, ecc…,
è basata sugli stessi principi di Casta induista
che discriminano gli individui
in base ad un falso, presunto, marchiante,
innato Merito/Forza!!!!!
Ormai è diventata una vera e propria ossessione. La sola cosa certa è che la morbosa attenzione con cui media, sindacati e politici si sono lanciati sul “dossier esodati” puzza di faziosità, e molto anche. Sembra che si voglia sfruttare la questione più per mettersi in evidenza, per ostentare attenzione verso persone in difficoltà, piuttosto che per il problema in sé. La valenza psicologica della “pietas” ha sempre la sua bella importanza politica altrimenti non si spiegherebbe come il problema di qualche migliaio di persone, seppur cruciale, sia divenuto esiziale per il sistema paese. Addirittura una questione di vita o di morte per il governo. Tanto come andrà a finire è scritto da anni. Gli esodati, tutti, verranno messi a carico della collettività, entreranno cioè orgogliosamente a far parte della più grande categoria del nostro paese; i pensionati. Del resto ne hanno il sacrosanto diritto, si dice. Questa è la soluzione verso cui tutti spingono, dai sindacati ai politici, una soluzione facile e indolore.
Chi di diritti invece non ne ha neppure uno siamo noi lavoratori, quelli veri intendo. Noi non abbiamo il diritto di ribellarci al saccheggio degli stipendi, non abbiamo il diritto di rifiutarci di mantenere un mare magmun di persone che non si è neppure guadagnato la propria pensione. Saremo spremuti a vita per reggere una pletora infinita di lavoratori e non, messa a riposo con un metodo di calcolo assurdo (il retributivo con 35 anni di contributi) che ha regalato soldi a tutti, depredando chi lavora. Del resto non è un caso che il nostro paese ha il poco invidiabile record mondiale di pensionati. Tanto per capirci in Germania il rapporto tra contribuenti e pensionati è di 2,0 ovvero 39 milioni di contribuenti contro 19 milioni di pensionati, simile in Francia con un rapporto 1,9 (14 milioni di pensionati per 26 milioni di contribuenti). Da noi in Italia il suddetto rapporto è quasi unitario, 18 milioni di pensionati, ma con solo 22 milioni di contribuenti. E se vogliamo parlare della Gran Bretagna si sappia che il numero fatidico vale 2,6 e cioè 11 milioni di pensionati per 29 milioni di contribuenti, mentre negli USA sale addirittura a 3,3 con 45 milioni di pensionati contro 150 milioni di contribuenti. Tutti dati reperibili nei siti dell’Unione Europea.
Il fatto è che da noi, con molta irresponsabilità, o forse per calcolo politico/sindacale, tutti i problemi sono scaricati sui lavoratori, considerati piuttosto “bestie da soma” che non persone. Le risorse del paese, quelle cioè prodotte dal lavoro, sono investite in larga misura proprio nelle pensioni. Si pensi che, dice sempre la Commissione Europea, il 15% del Pil è utilizzato in Italia per le pensioni, un altro bel record, contro il 6% in Irlanda, giusto per fare un esempio. Altro che ricerca, istruzione, innovazione o crescita. La bocciofila e la pennichella sono le attività più gettonate degli abitanti del bel paese. Gli altri sono poveri sfruttati. Mi ha colpito il fatto che, recentemente in Svizzera, dove da sempre si va in pensione a 65 anni e col metodo contributivo, hanno più volte bocciato la proposta di aumentare le ferie. Mi chiedo che esito avrebbe avuto lo stesso referendum proposto in Italia. Di certo Landini avrebbe quantomeno invocato il sacrosanto diritto al riposo.
Il fatto è che siamo un paese che crea “posti di pensione”, più che di lavoro, e gli esodati non smentiranno di certo la tradizione. Ancora una volta tutti a carico della collettività. Mi chiedo allora perché i sacrifici debbano essere tutti a senso unico, perchè invece di pensionare gli esodati non possano tornare al lavoro, magari part time, contribuendo anch’essi alla “cosa pubblica”. Mi chiedo perchè “pennichella e bocce” debbano essere una prerogativa solo di alcuni privilegiati. Eppure, cara signora Camusso, io un’idea l’avrei. Perché il costo degli esodati non lo carichiamo sugli stipendi di sindacalisti, giornalisti e politici? Del resto sono proprio quelli che la questione la stanno cavalcando a dovere. Sono certo che la soluzione sarebbe presto trovata, e sono altrettanto certo che sarebbe ben diversa da quella prospettata oggi con forza.