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Se Atene piange Roma non ride
Le difficoltà di formare un governo in Grecia, il rischio che il Paese sull’orlo del default rinunci all’euro per tornare alla dracma, trascinando nel vortice gli altri paesi fortemente indebitati, il downgrading che Moody’s ha riservato a molte banche italiane ci riportano a grandi passi verso la situazione da cui cercavamo di uscire. Intanto in Francia Hollande giura e corre a Berlino per dare il suo impulso alla politica economica europea, forte del suo successo e della recente sconfitta interna di Angela Merkel. E in Italia? Ne parliamo con Paolo Romani, deputato del Pdl ed ex ministro dello Sviluppo economico; Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd; Marc Lazar, politologo; Roger Abravanel, editorialista del Corriere della Sera; Teodoro Andreadis, giornalista.
Se Atene piange…
Venti anni di cattivo governo, i falsi nel bilancio statale per entrare nell’euro e per rimanerci, un’economia non molto forte e con una scarsa industrializzazione, hanno portato la Grecia sull’orlo del precipizio. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati approvati provvedimenti durissimi, con tagli alla spesa pubblica che prevedono anche 12.000 licenziamenti. Violente manifestazioni di piazza sconvolgono ogni città del paese. L’Europa è troppo dura e insensibile al grido di dolore dei cittadini che pagano sulla propria pelle le scelleratezze di governanti inadeguati? Oppure sono i cittadini a dover dimostrare di saper esercitare un controllo sui propri governanti per guadagnare una effettiva democrazia? Quanto è lontana la Grecia dall’Italia?
Ne parliamo con i deputati Franco Frattini, Pdl; Lapo Pistelli, Pd; il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero e i giornalisti Christa Peduto Langen, Teodoro Andreadis, Mario Sechi.
Si riparte!!!!
Ci siamo salutati tre mesi fa aspettandoci un’estate calda, ma non immaginando mai che sarebbe stata così bollente, dal punto di vista politico e soprattutto economico. Alle soglie di un autunno incerto, ci chiediamo tutti se, come la Grecia, stiamo sfiorando il fallimento e quindi il baratro del nostro sistema o se davvero il tessuto economico italiano fatto di piccola e media impresa ci salverà. Intanto la politica continua ad avere in primo piano le vicende giudiziarie del premier e dei vari faccendieri coinvolti nelle indagini che lo riguardano; la maggioranza, racchiusa in una bolla di autoreferenzialità, ad essere appesa a pochi voti di scarto e a dare all’Europa un’immagine di grande instabilità. Sarà il default della Grecia a riportare bruscamente un ordine di urgenza nelle tematiche politiche italiane? La crisi greca trascinerà nel baratro tutta l’area dell’euro, come teme il Fondo Monetario Internazionale e la stessa BCE?
In collegamento da Atene Irene Benassi ci racconta in diretta cosa sta succedendo, ma intanto ci chiediamo se l’Italia è, come dice Silvio Berlusconi in una conversazione telefonica con Valter Lavitola, “un paese di merda”.
Ospiti in studio: il politologo Giovanni Sartori, l’archistar Massimiliano Fuksas, la neodirettrice di Sky Tg24 Sarah Varetto, l’imprenditore calzaturiero Mario Moretti Polegato, il giornalista Pietrangelo Buttafuoco.
